Fortecedario - A come Area Control
- Matteo Prizzon
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Quando si parla di Area Control, si intende una meccanica in cui il possesso di specifiche sezioni della mappa di gioco determina l’assegnazione di punti o altri benefici, generalmente necessari per arrivare a conseguire la vittoria. È un concetto all'apparenza semplice, ma molto ampio, che può comprendere un'infinità di titoli diversi.
Si hanno, infatti, diverse sfumature: accanto all'Area Control diretto, si parla spesso di Area majority/influence, quando più giocatori possono coesistere nella medesima area contemporaneamente e i benefici sono ottenuti o da chi è maggiormente presente (come in Root), oppure sono distribuiti in modo proporzionale alla presenza nell'area (come durante il Ragnarok in Blood Rage).
Il termine area control ha assunto anche un secondo significato nel linguaggio comune: non indica solo la meccanica in sé, ma anche quei giochi in cui tale meccanica è preponderante, centrale rispetto a tutte le altre. Dal punto di vista retorico abbiamo una sineddoche, insomma: si parlerà di "un Area Control" quando si vuole indicare un gioco da tavolo in cui tale meccanica la fa da padrone, anche se non è l'unica.
È il caso di titoli storici come Risiko, che ha reso questo approccio popolare, o di interpretazioni più moderne e aggressive come Kemet, che è peraltro il mio preferito di questo genere.
Meno conosciuto ma valido mi sento di consigliare Crown of Ash, che riesce perfettamente a unire la meccanica di Area Control con quella di Worker Placement (piazzamento lavoratori), e che definire dunque semplicemente "un area control" è persino riduttivo.
Non tutti i giochi che usano il controllo territoriale sono uguali, ma in tutti è vitale lo spazio: diventa fondamentale non solo quale decisione prendere, ma dove.














Commenti