Dal Tavolo allo Schermo - Dune: Imperium
- 23 ore fa
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Dune: Imperium è ormai un classico dei deckbuilding + worker placement: un gioco che riesce a fondere in modo efficace queste diverse meccaniche, creando partite avvincenti in cui spesso, fino all'ultimo turno, non si sa quale casata porterà a casa(ta) la vittoria.
Quando si passa dal tavolo allo schermo, però, funziona ancora?
Fedeltà
La versione digitale di Dune: Imperium è estremamente fedele al gioco da tavolo. Tutte le azioni, le meccaniche e il flusso di gioco sono presenti e funzionano esattamente come devono.
Non ci sono semplificazioni evidenti né tagli rilevanti: ciò che si può fare al tavolo, si può fare anche qui. Faccio anche notare che, oltre a un tutorial utile per apprendere le basi, è presente la modalità originariamente pensata per il gioco in solitaria, scelta non scontata ma molto apprezzabile.
Essendo poi un gioco meno sociale e con interazioni perlopiù indirette, non risente molto dell'assenza di componente "umana" e si presta bene ad essere giocato da remoto.
In sintesi, se si conosce il gioco fisico, troveremo tutto al proprio posto.
Esperienza digitale
Qui emergono invece i limiti.
La versione digitale, come dicevamo, fa esattamente quello che deve fare, ma poco più di questo, almeno dal punto di vista estetico e audio. L’interfaccia è funzionale ma non particolarmente accattivante, e a primo impatto mi ha suscitato più la sensazione di essere davanti a un documento excel molto articolato o a uno strumento operativo da lavoro, più che davanti a un vero videogioco.
Visivamente non stuzzica, e difficilmente riuscirà ad attirare chi non sia già interessato e appassionato al titolo da tavolo.
Anche il comparto audio è piuttosto scarno: mancano musiche di sottofondo e gli effetti sonori sono molto basilari, contribuendo poco all’atmosfera.
Un altro limite è rappresentato dalla mancanza di spiegazioni sempre chiare in game: passando sopra le icone non si ottengono sempre informazioni complete, rendendo di fatto necessario conoscere già il gioco o affidarsi al tutorial.
Dal punto di vista tecnico, però, tutto funziona: il gioco è fluido, le partite scorrono senza intoppi e l’esperienza è solida. L’intelligenza artificiale è ben realizzata, con tre livelli di difficoltà che offrono una effettiva sfida progressiva.
Cosa aggiunge
Oltre alla classica esperienza di gioco, sono presenti anche modalità aggiuntive e sfide uniche, non presenti nel gioco da tavolo, che ampliano la longevità e offrono obiettivi alternativi.
È quindi possibile giocare anche in solitaria con una certa varietà, senza limitarsi alla semplice partita standard, sebbene questa rimanga a mio parere la parte migliore.
Multiplayer online
È possibile giocare anche online contro altri giocatori, ma la community non è particolarmente attiva.
Le partite si trovano, ma non sempre in modo immediato. Non è quindi una modalità su cui fare affidamento se si cerca continuità.
Funziona meglio per chi ha già un gruppo con cui organizzarsi, oppure per chi non ha problemi a giocare contro l’IA.
Verdetto della Corte
La versione digitale di Dune: Imperium è promossa. Non proprio bella da vedere, ma valida da giocare.
Dune: Imperium è un gioco meno basato su interazione diretta, trattative e dinamiche sociali, rispetto per esempio a Root, di cui abbiamo parlato la volta scorsa. Questo fa sì che gran parte dell’esperienza rimanga intatta anche su schermo.
La versione digitale non brilla dal punto di vista estetico e non rappresenta certo il modo più affascinante per scoprire il gioco, ma fa esattamente quello che deve: permette di giocare partite solide, fluide e fedeli all’originale e, se occorre, può essere un buon banco di prova per nuove strategie o un funzionale tutorial per chi vuole apprendere le regole in modo guidato e interattivo.
Mi sento di consigliarla principalmente a chi già conosce il titolo e vuole giocarci più spesso, allenarsi o fare qualche partita in solitaria testando le modalità alternative, o chi vuole giocarci con i propri amici a distanza.



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