Dal Tavolo allo Schermo - Terraforming Mars (Steam)
- 4 giorni fa
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Terraforming Mars è un gioco che ha un po' diviso la Corte e il suo pubblico: molti lo considerano un classico intramontabile, a noi era sembrato un po’ freddo, lungo, “invecchiato male”.La versione digitale, però, per me è riuscita a cambiare almeno in parte questa percezione, rendendolo più rapido, più scorrevole e meno macchinoso da gestire, e soprattutto facendomelo comprendere con calma.
Fatta questa premessa… funziona su schermo come sul tavolo?
Fedeltà — 3/3
Dal punto di vista delle regole, la trasposizione mi è parsa fedele.
Le azioni disponibili sono le stesse del gioco fisico e il flow della partita viene mantenuto correttamente. Sono presenti anche le diverse modalità/varianti già note ai giocatori: Draft, Corporate Era, Standard e Solo mode. Una scelta apprezzabile, soprattutto perché il Draft aiuta a contenere il peso della fortuna e non allunga tanto le partite come invece accadeva nel fisico.
Le espansioni sono anche presenti, acquistabili separatamente e con diversi bug all'uscita, ora in teoria risolti dagli sviluppatori... ma consiglierei di concentrarsi sulla sola versione base, e poi valutare l'acquisto di ogni espansione singolarmente di volta in volta che se ne abbia voglia, con cautela.
L’unica stranezza che mi è sembrata di notare riguarda la Tharsis Republic, che in alcune situazioni sembrava attivare la propria abilità in modo non del tutto corretto, rispetto a come la attiviamo noi nella realtà — ma magari siamo noi quelli tardi.
Esperienza digitale — 2/3
Visivamente il gioco funziona. Il tabellone è reso vivo e la colonna sonora accompagna la partita senza risultare troppo invasiva. Anche le IA si comportano discretamente e, alla difficoltà massima, rappresentano una sfida assolutamente valida.
Non è però perfetta, e ora veniamo a cosa non funziona. Molte informazioni non sono immediatamente leggibili e il gioco tende a dare per scontata una certa conoscenza delle icone e delle meccaniche. Anche passando sopra alcuni simboli con il mouse, non sempre si ottengono spiegazioni chiare.
Inoltre, mancano alcune comodità che in una versione digitale sarebbero state quasi scontate: assenza del tasto annulla e impossibilità di correggere errori di click, poche preview automatiche dei risultati delle carte, animazioni non particolarmente rapide durante i turni avversari (e velocizzabili solo fino a un certo punto).
Esempio semplice: una carta dice “ottieni 1 acciaio per ogni simbolo struttura posseduto”. Perfetto… ma davvero devo andare manualmente a vedere quanti simboli possiedo, in una versione digitale? Sono piccole cose, ma alla lunga si sentono.
Cosa aggiunge
Di per sé, non aggiunge niente. Nessuna modalità, sfida o altro. Però guadagna davvero tanto in praticità.
Terraforming Mars dal vivo può diventare piuttosto lungo e macchinoso da gestire, soprattutto nelle fasi avanzate della partita. Qui invece tutto è automatizzato e molto più rapido.
Paradossalmente, proprio questa fluidità mi ha fatto rivalutare un gioco che dal vivo non avevo amato particolarmente.
Restano comunque alcuni limiti di leggibilità e interfaccia, ma nel complesso il digitale rende l’esperienza più immediata e meno pesante da gestire.
Verdetto finale
Promosso.
Non è una trasposizione perfetta e manca qualche funzione di QoL che oggi ci si aspetterebbe quasi automaticamente da un adattamento digitale.
Ma il gioco funziona, è fedele e soprattutto riesce a rendere Terraforming Mars più fluido e meno macchinoso rispetto alla versione fisica. Risulta dunque ottimo per chi già lo ama, ma anche per chi vuole prendervi confidenza e fare quel tot di partite necessarie ad apprezzarlo appieno.



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