Nemesis
- Matteo Prizzon
- 23 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Se, da piccolo o in tempi recenti, ti sei ritrovato a guardare Alien e ad apprezzarne ambientazione, tema e tensione, allora nulla fa al caso tuo quanto Nemesis.
Questo gioco sintetizza perfettamente ciò che deve essere un survival horror fantascientifico senza scrupoli, in cui nessuno è davvero protagonista e chiunque può essere la prossima vittima degli spietati alieni o persino di un traditore tra i membri dell'equipaggio: ci si sveglia da un sonno criogenico su un’astronave malconcia, con motori in avaria, compagni poco affidabili e qualcosa di decisamente ostile che si muove nei corridoi, e per tutta la partita si sarà in bilico tra speranza e disperazione, nel tentativo di portare a termine il proprio obiettivo segreto e riuscire a uscirne vivi (due condizioni per nulla scontate e non sempre facilmente conciliabili).
Il tema non è solo “presente”: è la spina dorsale del gioco. Ogni regola, ogni evento, ogni scelta trasuda paranoia, isolamento e tensione galattica. Per chi cerca l’eroismo epico, meglio che apra la scatola di qualche altro gioco: qui si sopravvive, a malapena.
Nemesis è un semi-competitivo, nel senso che ogni giocatore ha un obiettivo personale segreto (potenzialmente anche in contrasto con quelli altrui), ma è generalmente necessario cooperare per riuscire a sopravvivere. Volendo, vi è anche una modalità totalmente cooperativa, utile per fare pratica - ma decisamente meno divertente. L’azione è governata da una gestione della mano e di un mazzo proprio di ciascun membro dell'equipaggio che si va ad impersonare: le carte servono sia per muoversi e interagire con le varie stanze, sia per combattere o attivare effetti speciali unici del personaggio. Il "rumore" è una meccanica centrale e piuttosto originale: muoversi troppo velocemente, disperdersi o agire in modo avventato aumenta le probabilità di attirare attenzioni indesiderate, che puntualmente arrivano. E quando arrivano, possono causare un'improvvisa e inevitabile dipartita.
Nemesis, insomma, è un’esperienza, non un semplice gioco. È quel titolo che non tiri fuori a caso o con leggerezza, ma quando lo fai sai che la serata sarà memorabile — nel bene o nel male. Perfetto per chi cerca avventure survival, atmosfera fantascientifica, diffidenza verso i propri "amici" e non è spaventato dall’idea di perdere male e spesso.
Complessità: 3,5/5
Numero giocatori: 1-5
Durata: 2-4 ore, ma dipende molto dal numero di partecipanti
Voto Orso (Competitivo): 8/10
Voto Scoiattolo (Stratega): 9/10
Voto Volpe (Esploratore): 9/10
Voto Leone (Cooperativo): 8,5/10
Rigiocabilità: Alta. La nave è modulare e le stanze cambieranno di partita in partita; inoltre, ogni volta ci saranno membri dell'equipaggio, obiettivi, eventi e oggetti diversi. Le espansioni possono contribuire molto ad aumentare la rigiocabilità.
Fattore Fortuna: Moderato. Alcune dinamiche fondamentali sono affidate al caso, che sia tramite estrazione di tessere o lancio di dadi. Questo contribuisce a creare il clima di incertezza e pericolo, ma può anche essere fonte di frustrazione.
Parlando di soldini: Per mettere le mani su Nemesis è necessario sborsare almeno un verdone. È reperibile nei principali store specializzati online. Esistono numerose espansioni che ampliano l’universo narrativo, aggiungendo nuovi tipi di alieni, stanze e personaggi, ma anche il solo gioco base offre già un’esperienza completa e massacrante al punto giusto.
Aspetto preferito: l’atmosfera. Pochi giochi riescono a raccontare una storia coinvolgente senza bisogno di leggere una riga di testo narrativo. La semi-competitività, poi, funziona benissimo.
Problematiche: La partita può protrarsi molto a lungo o, al contrario, concludersi rapidamente per uno o più giocatori, i quali rimarranno tagliati fuori dal resto della partita. E il peso della scalogna, a volte, si fa sentire un po' troppo.







































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