Evergreen
- Matteo Prizzon
- 19 gen
- Tempo di lettura: 3 min
TEMA
In Evergreen, ogni giocatore gestisce un suo pianeta e deve trasformarlo in un ecosistema rigoglioso, piantando ramoscelli che diverranno alberi, cespugli e creando laghi, il tutto mentre cerca di sfruttare al meglio luce solare e fertilità del suolo. Non c’è una narrativa vera o propria, ma il tema funziona ed è integrato nelle meccaniche: il sole gira intorno al pianeta e il modo in cui le piante di ogni giocatore assorbono la luce (e si fanno ombra tra loro) è una dinamica unica, nonché una fonte di punti.
OBIETTIVO
Ottenere più punti, ottimizzando la gestione degli alberi e lo sfruttamento della luce solare.
MECCANICHE
Dal punto di vista delle meccaniche, Evergreen è un misto tra un pattern building e un puzzle strategico, con un mercato comune di biomi da cui attingere (Open Draft). Ogni round inizia con la scelta di una carta bioma, che determina sia i bonus immediati sia il modo in cui evolverà il pianeta. La carta non scelta da nessuno, infine, determinerà la fertilità di ogni pianeta. Per vincere è fondamentale gestire bene il posizionamento delle piante e sfruttare la luce solare: gli alberi crescono e fanno ombra e il sole gira intorno al pianeta, e piazzamenti inadeguati portano ad auto-sabotaggi futuri tipici di un urbanista terraformatore con scarsa lungimiranza, che in realtà ha sempre sognato di fare il cuoco e si è ritrovato su un pianeta maledetto a cercare vanamente di far crescere piantine solo per rendere orgogliosi gli insoddisfatti parenti astronauti.
NEL TURNO
Durante un turno le azioni sono poche e molto chiare: bisogna scegliere una carta, applicarne l'effetto, piantare o fare crescere vegetazione nel bioma corrispondente. I turni dei giocatori, dopo la scelta delle carte, possono avvenire simultaneamente, riducendo quasi a 0 il tempo di attesa. Quindi, dopo un certo numero di turni (che varia e si riduce al progredire della partita), il sole si sposta: le piante che riusciranno a sfruttare la sua luce possono cambiare e ciò che è stato piantato turni addietro con speranza e ottimismo potrebbe causare ombra e rovina su tutto il pianeta...
CONCLUSIONI
Evergreen è un titolo che premia la pianificazione e, nel lungo termine, punisce l’improvvisazione. Un gioco dalle regole semplici ma dalla messa in pratica degna di un enigma articolato, adatto ai giocatori occasionali quanto a coloro che amano le sfide - verso se stessi e verso il prossimo. Non alzerai mai la voce, non ti causerà mai palpitazioni, ma alla fine della partita guarderai il tuo pianeta e capirai cosa avresti potuto fare meglio. E, la volta dopo, chissà: magari lo farai. O magari giocherai ad altro.
Complessità: 2/5
Numero giocatori: 1-4
Durata: 1 oretta
FORTOMETRO:
Orso (Competitivo): 7,5/10
Scoiattolo (Stratega): 7,5/10
Leone (Cooperativo): 7,5/10
Rigiocabilità: Bassa/Moderata. La si trova solo nella semplicità delle regole e rapidità di gioco, ma non vi sono setup alternativi o possibilità diverse di iniziare e gestire una partita, e le strategie adottabili sono poi alla fine sempre le medesime.
Fattore Fortuna: Basso. Solo nelle carte bioma che escono, ma il destino del tuo pianeta lo scrivi quasi sempre tu.
Parlando di soldini: Evergreen è facilmente reperibile in Italia, sia nei negozi specializzati sia online. Il prezzo del gioco base si aggira generalmente tra i 45 e i 55 euro, che può risultare un po’ elevato se confrontato con altri giochi di caratteristiche analoghe. È inoltre disponibile l’espansione Giant Trees & Mushrooms, che introduce alberi giganti e funghi, aggiungendo nuove modalità di punteggio e aumentando la variabilità delle partite.
Aspetto preferito: Buono l'impatto visivo e la sensazione di crescita del proprio pianetino. Inoltre, è facile da imparare ma comunque porta molto a ragionare e pianificare.
Problematiche: L’interazione è indiretta, quasi assente, solo nella scelta delle carte comuni. Inoltre, è un gioco piuttosto cerebrale: chi soffre di paralisi decisionale potrebbe bloccarsi davanti a una griglia che sembra improvvisamente un sudoku botanico.































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