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A Wild Venture

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

TEMA

"Ogni anno, la prestigiosa Coppa è assegnata al giovane sportivo che si impegna di più per il Villaggio...". Ciascun giocatore impersona proprio uno di questi giovani sportivi/avventurieri, in competizione per ottenere il favore della comunità di animaletti fantasy pacioccosi in cui è ambientata la partita. Ogni carta rappresenta infatti personaggi, edifici, oggetti o situazioni che il nostro puccioso alter ego incontrerà lungo il cammino.


Il gioco ha un’estetica molto riconoscibile, con animali umanizzati che rimandano a un mix tra fiaba, vita quotidiana e avventura fantasy. Tuttavia, c'è da dire che il tema è più di contesto che effettivamente trasposto in gameplay: la costruzione narrativa è piuttosto astratta, così come i modi di fare punti. Detto ciò, funziona comunque bene nel suo complesso.


OBIETTIVO

Totalizzare più Punti dell'avversario, accumulando Paesani nella giusta combinazione, Congegni ed Edifici.


MECCANICHE

A Wild Venture si basa su pescare carte, costruire la propria area di gioco cercando di creare combinazioni efficaci e, per fare punti, su un sistema di set collection. I giocatori ottengono carte e le possono aggiungere alla propria area, che sarà animata da Edifici, Congegni e Paesani, il tutto mentre si spostano su una semplice mappa che fornisce utili bonus aggiuntivi.


Le carte sono tutte diverse, il che invoglia a pescare e scoprire nuove possibilità. Vi è anche una basilare forma di gestione delle proprie risorse, le Monete, che sono necessarie per poter giocare la maggior parte delle carte, ma "incartarsi" è praticamente impossibile, grazie ad alcune azioni base sempre disponibili che consentono di uscire da situazioni scomode economicamente in cui ci si potrebbe cacciare. Questa e le altre caratteristiche del gioco fanno sì che sia non troppo punitivo e adatto a qualsiasi tipo di giocatore.


TURNO DI GIOCO

Durante un proprio turno, si possono compiere 2 azioni, a scelta tra giocare una carta dalla propria mano - pagandone il relativo costo in Monete - oppure attivare una delle proprie Carte Paesano già in gioco. Le carte Paesano hanno effetti disparati utili per progredire nel gioco e, una volta usate un certo numero di volte (diverso per ogni carta), verranno rimosse dal gioco e poste nell'area Punti del proprietario. Solo in questo modo verranno conteggiate per il punteggio finale: è dunque importante non solo giocare il maggior numero possibile di paesani, ma anche assicurarsi di riuscire a usarli fino in fondo, sfruttandone ogni effetto, per poi farli diventare sonanti punti. Altri tipi di carte sono i Congegni, con effetti una tantum innescati da determinati trigger, e gli Edifici, che invece rimangono nell'area di gioco del proprietario fino alla fine della partita, fornendo bonus passivi e potenziando gli effetti base.


CONCLUSIONI

A Wild Venture risulta un gioco piacevole, a suo modo rilassante ma comunque coinvolgente, pensato unicamente per 2 giocatori. Adatto alle coppie di giocatori che cercano una sfida intermedia, un punto d'incontro tra neofiti dei giochi da tavolo e veterani. Meno adatto se cercate sfide più profonde e strategiche, se amate le interazioni dirette forti, o se - all'opposto - volete un giochino di pochi minuti in cui non bisogna minimamente pensare. Qui, insomma, siamo esattamente nel mezzo.



Complessità: 2,5/5


Numero giocatori: 2


Durata: 1-2 ore


FORTOMETRO:

Orso (Competitivo): 8/10

Koala (Equilibrio): 8,5/10




Rigiocabilità: Moderata. Due possibili mappe di gioco e set up di carte variabili rendono il gioco più rigiocabile, anche se le strategie da adottare non cambiano tanto da partita a partita.


Fattore Fortuna: Moderato/Basso. Pescare le carte giuste al momento giusto aiuta, ma non decide l'intera partita.


Parlando di soldini: Il gioco è reperibile agevolmente nei principali store online e fisici, a un costo di circa 30€. Il rapporto qualità-prezzo è favorevole, vista quantità e qualità dei componenti. Attualmente, non sono disponibili espansioni.


Aspetto preferito: Le illustrazioni sono adorabili e alcune ci hanno fatto anche ridere di cuore. A cominciare dal poderoso Gianni, ovvero mio padre. Il gioco scorre bene e non annoia mai.


Problematiche: Il modo di fare punti può risultare macchinoso, almeno inizialmente. Il manuale non è sempre chiarissimo. Vi sono due errori nella versione italiana delle carte, che però sono già stati corretti sul sito ufficiale (Paolo del banco dei pegni e Scatola magica degli oggetti smarriti).

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