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SETI

  • 55 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min

TEMA

SETI prende l'ambientazione spaziale - di per sé molto comune nei giochi contemporanei - e la rende unica nel suo genere: l'obiettivo dei giocatori non è conquistare la galassia con grandi astronavi e sonore esplosioni, bensì entrare in contatto con nuove forme di vita, comprenderle e studiarle.


Ogni partecipante assume il comando di un’agenzia scientifica impegnata nello studio dello spazio profondo, e come un vero CEO dovrà barcamenarsi tra ottenere la giusta pubblicità, riscuotere fondi e raggiungere risultati pratici nel campo scientifico, il tutto tramite il lancio di sonde per esplorare lo spazio, l'analisi dei segnali che si riescono a captare dalla Terra e lo sviluppo di nuove tecnologie all'avanguardia.


Il tema funziona molto bene, perché non sembra appiccicato sopra a meccaniche astratte. Le carte richiamano tecnologie reali, missioni plausibili e progetti scientifici concreti, e le azioni danno davvero l'idea che ci si stia avvicinando a qualche scoperta, che sia tramite l'esplorazione "fisica" o quella di analisi dati. Non è fantascienza esageratamente futuristica, ma è calata nel gioco (e nella nostra realtà) in modo verosimile, e proprio per questo riesce a essere coinvolgente.


OBIETTIVO

Accumulare più Punti Prestigio tramite missioni, traguardi scientifici e studio di specie aliene.


MECCANICHE

Il gioco mescola Gestione risorse, Hand management, Engine Building leggero e qualche elemento di "gara", nel raggiungimento di obiettivi e pianeti prima degli altri. Tutte queste meccaniche sono ben amalgamate tra loro e nessuna è di per sé troppo complessa o articolata, ma la loro commistione crea una sfida strategica interessante e impegnativa, che ti fa considerare attentamente ogni singola mossa.


Le carte sono centrali e hanno un doppio utilizzo: possono essere scartate per piccoli bonus immediati, o giocate pagandone il costo per ottenere effetti molto vari e ben bilanciati. Le risorse non sono troppo numerose (Crediti, Energia, Dati e Popolarità), ma riuscire ad averne nel numero giusto al momento giusto rappresenta una interessante e costante sfida di ottimizzazione.


Gli elementi davvero unici dal punto di vista meccanico sono però questi due: un sistema solare (la plancia su cui i giocatori spostano le loro sonde) in movimento e ciò che accade quando vengono scoperte nuove specie aliene.

Cominciamo dalla plancia mobile: essa rappresenta il sistema solare, con tutti i pianeti al suo interno. Proprio come nella realtà, i pianeti hanno un moto di rivoluzione diverso, a seconda di quanto siano distanti dal sole. I pianeti si muovono, orbitano, cambiano posizione e questo va considerato per poter raggiungere la destinazione prefissata o completare le missioni. Il sistema di movimento non è tuttavia casuale o totalmente imprevedibile, ma segue una tempistica ben precisa. Insomma, questo movimento può mandare a rotoli i tuoi piani, ma non potevi certo aspettarti che la Terra rimanesse ferma lì in eterno...

L'altra meccanica unica, come dicevamo, è la scoperta delle specie aliene, e questo è secondo me l'aspetto più interessante dell'intero gioco. I giocatori possono cooperare per raggiungere determinati traguardi, che consentono la scoperta di una nuova specie: quando ciò avviene, un'intera sezione di gioco viene aggiunta, estraendola da un pool casuale, e insieme ad esse vengono introdotte nuove regole e modi di ottenere punti. Non è, insomma, un evento decorativo o puramente tematico, ma una vera svolta che ridefinisce la partita, le sue regole e apre nuove possibilità.


TURNO DI GIOCO

Il gioco si articola in 5 Round, ognuno dei quali consta di un numero variabile di singoli Turni dei giocatori, che si alternano. Durante il proprio turno, si esegue un’azione principale e poi eventuali azioni gratuite di supporto. Quando tutti hanno Passato, il Round termina, si ottengono i propri Introiti che vanno a ripristinare il pool di risorse a disposizione, si pescano nuove carte e si passa al Round successivo.


Le azioni principali sono il lancio di una sonda, il suo spostamento nello spazio, l'ingresso in orbita o l’atterraggio su un pianeta, la scansione dello spazio con i telescopi, l'utilizzo di carte o lo sviluppo di tecnologie. Tutte queste azioni hanno un costo, ma forniscono varie ricompense, a seconda di dove vengono effettuate - riuscire a raggiungere i pianeti più remoti, ad esempio, fornisce ricompense più succose... ma le migliori le ottiene solo il primo giocatore che vi arriva.


Le azioni gratuite servono invece a sistemare tutto ciò che rende il turno davvero efficiente: conversioni di risorse, analisi dei dati ottenuti per ottenere utili vantaggi, completamento di obiettivi e piccole ottimizzazioni che però fanno la differenza. Si avverte di star costruendo piccoli motori efficienti e, se tutto si incastra a dovere, la soddisfazione è non indifferente. Il classico turno ideale è quello in cui una singola azione ne attiva a catena altre tre, e improvvisamente ci si sente un genio della NASA.


CONCLUSIONI

SETI piacerà tantissimo a chi ama pianificare, ottimizzare e vedere una strategia prendere forma turno dopo turno, ma bisogna essere preparati ad apprendere e padroneggiare un discreto numero di meccaniche, a cui poi durante la stessa partita andranno ad aggiungersi quelle delle specie aliene scoperte.


Però ripaga molto bene chi ha la forza mentale di sedersi al tavolo per qualche ora. Ha un tema forte, una progressione buona e soprattutto riesce a farti sentire dentro una corsa scientifica vera e imprevedibile, non dentro un semplice esercizio matematico travestito da gioco.



Complessità: 3,5/5


Numero giocatori: 1-4


Durata: 2-4 ore


FORTOMETRO:

Orso (Competitivo): 8,5/10

Volpe (Esploratore): 8/10

Scoiattolo (Stratega): 8,5/10




Rigiocabilità: Moderata/Alta. Le combinazioni di specie aliene diverse e di carte tutte differenti tra loro consentono di rigiocare con piacere anche un gioco da molte ore come questo. Diventa Alta con l'aggiunta dell'espansione.


Fattore Fortuna: Basso. Presente nelle carte pescate e in alcuni elementi delle specie aliene, ma marginale. Lo spostamento del Sistema può avvantaggiare o svantaggiare qualcuno all'improvviso, ma è un elemento prevedibile di per sé, che dipende della fortuna solo se non ne stavi tenendo conto.


Parlando di soldini: Il gioco base si colloca generalmente tra i 60 e gli 80 € e si trova abbastanza facilmente nei principali negozi specializzati online e fisici.

È disponibile anche un'espansione, SETI: Space Agencies, che introduce agenzie asimmetriche, nuove specie aliene, nuove carte e, dunque, maggiore variabilità.


Aspetto preferito: Ciò che accade quando scopri una nuova Specie Aliena. Sembra davvero che, nell'Universo, qualcosa sia appena cambiato.


Problematiche: L'interazione è piuttosto bassa, limitata alle corse per gli obiettivi. Il suo pro potrebbe, per qualcun altro, essere anche il suo contro: si potrebbe essere destabilizzati dall'introduzione di nuove regole in corso di partita.

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