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128 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Procioni Puzzoni

    Procioni Puzzoni, o "Trash Pandas" nella versione inglese, è un gioco di carte molto leggero in cui i giocatori impersonano procioni dispettosi che frugano nei bidoni della spazzatura per raccogliere tesori, che per quei teneri animaletti sono in realtà per lo più semplice monnezza, come lische di pesce, cioccolato masticato o lattine schiacciate. L'obiettivo è collezionare set di determinati tipi di carte uguali tra loro, di modo da essere il maggior possessore di ogni categoria e ottenere punti. Ogni turno, ciascun giocatore tira il dado a sei facce e, in base al risultato, può compiere una determinata azione, come pescare nuove carte, collezionare punti, rubare da altri partecipanti. Può anche continuare a tirare il dado per compierne altre, ma attenzione: se esce due volte lo stesso risultato, il turno è perso e non potrà fare niente di niente. Adatto alle famiglie, ai giocatori occasionali o a chiunque sia alla ricerca di un divertimento rapido e caotico senza bisogno di pensare troppo, questo gioco unisce umorismo e meccaniche di pura fortuna, il tutto presentato con illustrazioni carine e coccolose. Complessità: 0,5/5 Numero giocatori: 2-4 Durata: 20 min Voto Orso (Competitivo): 7/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 Voto Leone (Cooperativo): 7/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7/10

  • Oath

    Oath è un gioco di strategia altamente tematico che trasporta i partecipanti in un mondo dinamico in cui le loro azioni, di volta in volta, plasmano la narrazione, la plancia e le meccaniche delle successive sessioni. Progettato dai creatori di Root, Oath immerge i giocatori in un'esperienza unica in cui dovranno contendersi il dominio tramite politica, sotterfugi e assedi, generando un'esperienza diversa per ogni gruppo di giocatori. I partecipanti assumono il ruolo di vari personaggi di un impero instabile, tra cui il Cancelliere, i Cittadini fedeli o gli Esuli ribelli. Il gioco è incentrato sul controllo del Cancelliere e sulle ambizioni contrastanti degli Esuli, che possono cercare di rovesciare il regime o di ritagliarsi una propria strada verso il potere, fino a detronizzare l'attuale despota per prenderne loro il posto. Il gioco mescola dinamiche di Controllo d'area , Esplorazione e di Politica tra giocatori, oltre a una minima componente di Gestione della mano ed Engine building riguardante il set di Consiglieri del giocatore, ovvero un numero limitato di carte che possono essere utilizzate per fornire bonus attivi o passivi alla propria fazione. Ogni sessione di Oath è altamente modulare, estremamente variabile, per non dire unica. Ciò che distingue Oath è il suo modo unico di portare il mondo di gioco ad evolversi: i risultati di una partita influenzano direttamente l'impostazione e la narrazione di quella successiva, nonché gli obiettivi da conseguire per riuscire a vincerla. I territori, le leggi e le dinamiche di potere si evolvono nel tempo, creando un senso di continuità e di eredità, pur senza richiedere campagne fisse, gruppi stabili o modifiche permanenti ai componenti di gioco. Insomma, si tratta di un'originale via di mezzo tra una Campagna sequenziale e un gioco a partite indipendenti, che può piacere molto o far storcere il naso ai più sfegatati sostenitori dell'una o dell'altra tipologia di gioco. Complessità: 3,5/5 Numero giocatori: 1-6 Durata: 2,30 h Voto Orso (Competitivo): 6,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 7,5/10 Voto Leone (Cooperativo): 6/10

  • Giochi da tavolo come terapia

    I giochi da tavolo stanno recentemente emergendo come strumenti preziosi in vari contesti terapeutici , offrendo benefici che vanno ben oltre l'intrattenimento. Favorendo lo sviluppo e il recupero cognitivo , sociale ed emotivo , vengono utilizzati in terapia medica per favorire alcune forme di riabilitazione, gestire lo stress e migliorare la salute mentale generale. In questi ambiti, i giochi da tavolo sono utilizzati principalmente per interventi preventivi e di supporto terapeutico, in generale da affiancare a forme di cura più "classica", per: funzionamento cognitivo-comportamentale (ADHD, autismo e demenza) condizioni psicopatologiche in forma lieve-moderata (depressione e disturbi d'ansia, soprattutto se coinvolgono la dimensione sociale) malattie legate allo stile di vita (sindromi metaboliche e malattie legate al fumo). Benefici cognitivi : i giochi da tavolo possono essere particolarmente efficaci nella terapia cognitiva, in quanto allenano la memoria, la capacità di risolvere i problemi e il pensiero critico. Giochi come Scacchi, Scarabeo e Codenames richiedono ai giocatori di elaborare strategie, ricordare informazioni e progettare mosse successive in anticipo, rendendoli strumenti eccellenti per le persone affette da malattie neurodegenerative, come l' Alzheimer o il Parkinson . Inoltre, la ricerca suggerisce che impegnarsi in attività mentalmente stimolanti, come i giochi da tavolo, possa ritardare il declino cognitivo e migliorare la plasticità neurale. Per i bambini con difficoltà di apprendimento , infine, giochi da tavolo appositamente progettati possono rendere l'istruzione più accessibile, stimolante e piacevole. Sviluppo emotivo e sociale : i giochi da tavolo incoraggiano la comunicazione, il lavoro di squadra e la regolazione emotiva, che sono aspetti fondamentali su cui concentrarsi per migliorare la qualità di vita degli individui con ansia sociale , disturbo dello spettro autistico o disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Ad esempio, giochi cooperativi come Pandemic favoriscono il lavoro di squadra e di responsabilità condivisa, aiutando i partecipanti a sviluppare la fiducia e a migliorare le capacità interpersonali. I giochi competitivi, invece, possono insegnare la resilienza e la capacità di gestire le sconfitte, lezioni preziose per le sfide della vita reale. Riabilitazione fisica : alcuni giochi da tavolo sono stati adattati per la terapia fisica riabilitativa, richiedendo ai giocatori di eseguire compiti motori specifici al fine di migliorarne o ripristinarne alcune capacità. Giochi come l' Allegro Chirurgo o attività personalizzate appositamente per il paziente possono aiutare coloro che si stanno riprendendo da ictus o altre lesioni neurologiche a migliorare la motricità fine e la coordinazione occhio-mano. Inoltre, i giochi di società basati sul movimento possono incoraggiare l'attività fisica nei bambini con ritardi nello sviluppo o negli adulti che convivono con patologie croniche come l'artrite o l'artrosi. Queste attività possono essere divertenti e funzionali, motivando i pazienti ad attenersi al loro regime terapeutico. Incoraggiare abitudini sane : alcuni giochi da tavolo sono stati progettati specificamente per educare i partecipanti alla salute e promuovere abitudini migliori. Ad esempio, i giochi incentrati sull'alimentazione, sull'esercizio fisico o sulla gestione delle patologie croniche possono essere utilizzati per insegnare ai giocatori a fare scelte più sane. Questi giochi possono essere particolarmente efficaci per i bambini e gli adolescenti, aiutandoli a stabilire abitudini positive fin dalle prime fasi della vita. Non si tratta di giochi classici in vendita, ma di giochi appositamente progettati per scopi educativi. L'uso dei giochi da tavolo come strumento terapeutico è ancora in fase di sviluppo, ma il suo potenziale è innegabile. Man mano che emergono nuove ricerche, gli operatori sanitari stanno iniziando ad abbracciare questo approccio innovativo al trattamento, integrandolo con quelli già esistenti e consolidati: non in sostituzione, ovviamente, ma come supporto alla terapia classica. Combinando la gioia del gioco con obiettivi terapeutici mirati, i giochi da tavolo possono trasformare il processo di guarigione, offrendo ai pazienti un percorso di recupero più coinvolgente e, quindi, anche più efficace. Che migliorino la memoria, favoriscano i legami o aiutino la riabilitazione fisica, i giochi da tavolo dimostrano che, a volte, la migliore medicina si presenta sotto forma di un lancio di dadi o di una mano di carte!

  • Crack! (1985)

    Il gioco da tavolo Crack!, pubblicato nel 1985, ha un concept interessante e inusuale rispetto alla maggior parte dei giochi economici, soprattutto quelli dell'epoca di cui abbiamo già parlato nei precedenti post: l'obiettivo non è accumulare ricchezza, ma perderla tutta il più rapidamente possibile. Questa idea rovescia le dinamiche tradizionali dei giochi a tema finanziario, offrendo un'esperienza divertente e ironica: Il vincitore è infatti colui che riesce per primo a portare il suo conto in rosso. Il tabellone, i testi e le carte sono pieni di riferimenti umoristici al mondo degli affari, del gioco e dei vizi relativi, propri di chi ha soldi da "buttare" o, pur non avendone, si lascia prendere da investimenti discutibili o attività come scommesse sui cavalli, roulette e slot, fino a rimanere completamente al verde. L'aspetto satirico del gioco risulta evidente, ponendosi in qualche modo in contrasto con i classici giochi di tipologia affine. Pur mantenendo analoghe le dinamiche generali, inoltre, l'aggiunta di "minigiochi" interni al gioco stesso è interessante e arricchisce l'esperienza, diversificandola ulteriormente dagli altri titoli di questa tipologia. Crack si presenta dunque come un gioco unico nel suo genere, che sfida le convenzioni dell'epoca e fa il verso alla cultura del successo economico degli anni Ottanta: qui, al tabellone, si vince perdendo e si perde vincendo. Uiiiii come giraaaa

  • Lords of Ragnarok

    Lords of Ragnarok è un gioco competitivo strategico a controllo d'area che fonde la mitologia norrena con numerose - forse troppe - meccaniche di gioco. Vi sono vari obiettivi da conseguire per poter ottenere la vittoria: il controllo dei territori, la caccia ai mostri (o il loro addomesticamento) e la costruzione di monumenti agli dei, il tutto mentre ci si contende la supremazia con gli altri partecipanti. I giocatori cercano di compiere tutto ciò impersonando eroi nordici, ognuno con abilità uniche, che conferiscono asimmetria e unicità a ogni partita. Le premesse sembrerebbero quindi molto promettenti, ma il gioco risulta confuso, esageratamente lungo, a volte frustrante ed è quasi impossibile giocarlo senza consultare spesso un riassunto (creato appositamente dalla community e non incluso nella scatola), data la vastità di regole che sono però perlopiù sottigliezze poco intuibili. Durante il proprio turno si possono compiere numerose azioni, ma nessuna viene avvertita effettivamente impattante o strategica, poiché basta il "momento giusto" per stravolgere totalmente una situazione costruita per turni e turni e permettere un'inaspettata vittoria per chiunque, indipendentemente dalla capacità strategica che aveva avuto fino a quel momento. Nonostante la grafica impressionante e l'idea ambiziosa, “Lords of Ragnarok” fatica a offrire un'esperienza coesa e divertente, rendendolo difficile da consigliare sia per i nuovi giocatori, che sarebbero soverchiati dalla macchinosità e numerosità delle regole, sia per quelli più esperti, che potrebbero trovare titoli decisamente più godibili e appaganti. Complessità: 3,5/5 Numero giocatori: 1-4 Durata: 3 h Voto Orso (Competitivo): 5/10 Voto Volpe (Esploratore): 3/10 Voto Leone (Cooperativo): 4/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 5/10

  • Vindication

    Vindication è un gioco da tavolo competitivo ambientato in un mondo fantasy, in cui i giocatori assumono il ruolo di sventurati individui naufragati su un'isola misteriosa. Attraverso l' esplorazione , la gestione delle risorse e una ricca componente strategica, gli avventurieri in disgrazia cercano via via il modo di riscattarsi e di diventare eroi redenti, col fine di essere meritevoli di più Onore (punti vittoria) di tutti gli altri. Il gioco ruota attorno a una mappa modulare che si evolve durante l'esplorazione e di cui all'inizio si conosce ben poco. I giocatori gestiscono una serie di risorse per attivare abilità, controllare regioni e acquisire reliquie, reclutare compagni e ottenere nuovi poteri. Si tratta essenzialmente di cercare un modo per ottenere il maggior numero di punti nel minor tempo possibile, con percorsi multipli per la vittoria e diverse strategie attuabili. Durante il proprio turno ci si muoverà sulla mappa e si interagirà sui luoghi che vengono raggiunti, ognuno con un proprio effetto, e sarà anche possibile conquistarli per accrescere la propria influenza sull'isola. Ciò che distingue Vindication è la sua natura altamente personalizzabile, soprattutto con l'aggiunta delle varie espansioni. Ogni partita è in qualche modo diversa dalla precedente, grazie all'esplorazione casuale e all'ampia gamma di carte che introducono nuove strategie e dinamiche. Vindication incoraggia una pianificazione tattica ma permette anche di giocare in modo reattivo, rendendo l'esperienza gratificante per la maggior parte degli appassionati di giochi da tavolo. Un consiglio: se si comprano le espansioni, introdurle in modo graduale: l'aggiunta di così tante dinamiche tutte insieme può essere percepita come soverchiante, altrimenti. Complessità: 3/5 Numero giocatori: 2-5 Durata: 2 h Voto Orso (Competitivo): 7,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 8/10 Voto Leone (Cooperativo): 7/10

  • Monopoli (1960)

    L'edizione italiana del 1960 del gioco "Monopoli" è una delle prime versioni italiane del celebre gioco da tavolo, le cui primissime edizioni risalgono agli anni '30. Il design del tabellone rifletteva un'estetica semplice e tradizionale, con colori e grafiche che rispecchiavano lo stile degli anni '60. Le proprietà erano suddivise in base a quartieri o zone immaginarie che evocavano l’atmosfera delle città italiane. Nonostante l'ispirazione britannica/americana del gioco, la versione italiana cercava di trasmettere un sapore locale, modificando anche i nomi delle proprietà e delle vie per adattarsi a località e nomi italiani. Basti pensare ai classici "Viale dei Giardini" e "Parco della Vittoria" . La valuta utilizzata era espressa in lire italiane, riflettendo anche il contesto economico dell'epoca. Le carte Imprevisti e Probabilità presentavano riferimenti alla cultura e alla vita italiana degli anni '60, contribuendo a rendere l'esperienza di gioco più familiare e contestualizzata per i giocatori italiani. L'edizione del 1960 ha contribuito a rendere "Monopoli" un gioco molto popolare in Italia, diventando una parte del patrimonio ludico di diverse generazioni, nonna Liliana compresa!

  • Alta Finanza (1968)

    Alta Finanza è un gioco da tavolo pubblicato nel 1968 dalla Alma Giochi, ed è stato uno dei primi giochi italiani a simulare il mondo della finanza e degli investimenti. Progettato per un pubblico adulto, si presenta come una sorta di gioco economico-strategico in cui i giocatori assumono il ruolo di investitori che comprano e vendono azioni di varie compagnie e cercano di massimizzare il proprio capitale. Le principali meccaniche ruotano attorno al mercato azionario. I giocatori comprano e vendono azioni di diverse aziende, cercando di aumentare il loro patrimonio tramite guadagni in borsa. L’andamento del mercato e delle azioni è influenzato da eventi casuali che si verificano durante il gioco e che aggiungono elementi di imprevedibilità e rischio, richiamando le dinamiche reali dei mercati finanziari. La grafica del gioco riflette lo stile degli anni '60, con un design sobrio ma elegante. La plancia di gioco è minimalista e gli elementi principali sono i simboli delle diverse compagnie e la rappresentazione delle fluttuazioni di mercato. Le carte e i segnalini sono essenziali, con illustrazioni semplici. Alta Finanza è stato uno dei primi giochi in Italia a offrire una simulazione del mondo economico e riassume perfettamente come, all'epoca, i giochi con questo tema - similmente a Monopoli - fossero prossimi al loro apogeo.

  • Il gioco più antico del mondo

    Vi siete mai chiesti qual è il gioco da tavolo più antico del mondo? Il primo che la mente umana abbia mai ideato, durante un pomeriggio tra amici annoiati, subito dopo una giornata di caccia o di aratura dei campi (ammesso che l'aratro fosse già stato inventato)? Ebbene, la risposta a questa domanda si trova sulla Gazzetta della Forte: secondo le informazioni di cui disponiamo ad oggi, si tratta del Senet , un gioco inventato dagli antichi Egizi circa 5000 anni fa, nel 3100 a.C. Le regole esatte del gioco sono andate perdute nel corso della storia. Si suppone che fosse per due giocatori e che si giocasse su una specie di scacchiera con 30 caselle (3X10, non come una scacchiera classica). Ogni giocatore disponeva di 7 pedine, che spostava sulla scacchiera a seconda del risultato del lancio di 4 stecche. Queste 4 stecche avevano un lato bianco e uno nero e, in base alla combinazione di colori, le pedine venivano spostate. Ad esempio, se lanciando le 4 stecche tutte cadevano sul lato nero, si otteneva il risultato migliore e si spostava TANTO una delle pedine. Quando tutte le pedine di un giocatore atterravano sul lato opposto della scacchiera, allora aveva vinto! Esistevano anche interazioni con le pedine dell'avversario, ad esempio era possibile formare un “muro” costruendo una fila di tre pedine proprie per bloccare l'avanzata delle pedine avversarie, oppure era possibile mandare “indietro” pedine isolate avversarie muovendosi contro di loro. Le dinamiche esatte sono poco chiare e non del tutto definibili, ma, con varie interpretazioni e adattamenti, è un gioco che viene utilizzato ancora oggi dai giocatori più nostalgici! Questo risulta essere il gioco più antico, almeno dalle notizie di cui si dispongono al momento. Merita comunque una menzione d'onore anche Il gioco Reale di Ur, un gioco da tavolo originario della Mesopotamia con dinamiche molto simili a Senet, per due persone e della durata di circa 30 minuti. E non dimentichiamo il gioco della dama, che tutti più o meno conosciamo e che personalmente ho giocato alle elementari per la prima volta. Quale scuole o casa non ha almeno un set di dama? È nato poco dopo i due giochi antichi appena citati: le prime testimonianze risalgono al 3000 a.C., provenienti dal Medio Oriente, anche se allora aveva regole leggermente diverse. Fu poi adattato nella versione che conosciamo oggi dai francesi, qualche secolo fa. FONTI: wikipedia, british museum site Tavola da senet in faience e pezzi da gioco con l'iscrizione del nome di Amunhotep III. Crediti fotografici: Keith Schengili-Roberts.

  • Il gioco più giocato al mondo

    In questo nuovo ed entusiasmante numero della Gazzetta del Forte parliamo del gioco da tavolo più popolare al mondo. Vi siete mai chiesti quale sia il gioco più giocato in assoluto, su tutto il pianeta Terra? La risposta potrebbe essere ovvia, ma è proprio questa: gli scacchi . Al secondo e terzo posto troviamo Monopoli e la Dama. Gli scacchi sono nati in India oltre 1.500 anni fa, con il nome di Chaturanga. Da lì si sono diffusi in Persia e in tutto il Medio Oriente, raggiungendo infine l'Europa nel Medioevo. Un tempo gioco riservato ai reali e all'élite, gli scacchi divennero a poco a poco un gioco per tutti, fino a diventare il più diffuso lungo tutto il globo. Oggi sono giocati da milioni di persone, dai giocatori occasionali ai grandi maestri: si stima che il 10% della popolazione mondiale sia costituita da giocatori di scacchi. Viene insegnato nelle scuole, giocato nei parchi e in tempi recenti, con la nascita di piattaforme online come Chess.com e Lichess, è più accessibile che mai. Questi siti permettono di giocare a scacchi con avversari di tutto il mondo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Tra i giochi da tavolo in senso più moderno, invece, Monopoli è sicuramente il più popolare. Con le sue regole semplici, l'ampia influenza della fortuna e la possibilità di negoziare e interagire con gli altri giocatori, è un gioco da tavolo conosciuto e apprezzato dalla maggior parte della popolazione, tanto da essere considerato, insieme a Risiko e Cluedo, il gioco da tavolo “per eccellenza”. Passando a dati più concreti, nel mondo sono state vendute circa 60 milioni di copie di Risiko, 150 milioni di copie di Cluedo e 275 milioni di copie di Monopoly. Per quanto riguarda gli scacchi... considerando tutte le varianti e le possibilità di gioco online, è impossibile dirlo con certezza. FONTI: Wikipedia; How Chess Became a Global Phenomenon From the Middle Ages to the Digital Age – The Science Survey Top-Selling Board Games of All Time: A Comprehensive Guide ( gamenightgods.com ) https://dayintechhistory.com/dith/march-7-1933-monopoly-game-created/

  • Il gioco più costoso al mondo

    La maggior parte dei giochi ha un prezzo ragionevole ed è accessibile praticamente a tutti, ma esiste un mercato di nicchia per i giochi da tavolo di lusso, pensati per facoltosi collezionisti, intenditori e per chi ha il gusto dell'opulenza. Il punto di questi giochi non è tanto la strategia e il divertimento, ma piuttosto l'artigianato di alto livello, i materiali rari e l'esclusività. Vediamo nel dettaglio quali sono i giochi in assoluto più costosi sul pianeta Terra. Il Jewel Royale Chess Set è considerato il set di scacchi più costoso al mondo, valutato ben 9,8 milioni di dollari. Commissionato nel 2005, i pezzi sono meticolosamente realizzati in oro massiccio e platino, con abbellimenti di diamanti, rubini e smeraldi. Altri due veri e propri oggetti da collezione per ricchissimi giocatori da tavolo sono il Backgammon di Charles Hollander, realizzato in materiali come oro a 18 carati e argento, con diamanti come pezzi da gioco (valore: 5 milioni di dollari); e il Monopoly: Sidney Mobell Edition (valore: 2 milioni di dollari), realizzato in oro a 23 carati, con rubini e zaffiri incastonati nelle case e negli alberghi. In questo caso, comprare una casa nella realtà sarebbe persino più economico... Parlando invece di giochi costosi ma "abbordabili" ed effettivamente giocati dagli appassionati di tutto il mondo, abbiamo Kingdom Death Monster (400 - 2.000 dollari, a seconda delle espansioni), War of the Ring: Collector's Edition (400-1.500 dollari), Cthulhu Wars (200-600 dollari con le espansioni) e Catan 3D (300-400 dollari). I prezzi elevati di giochi di questo tipo sono giustificati dall'intricato design del gioco, dai componenti e dalle miniature di qualità superiore o dalla mole di contenuti, e per questo motivo continuano a trovare la loro strada fin sopra i tavoli di tutto il mondo.

  • Le fiere di giochi nel mondo

    Il mondo dei giochi da tavolo vanta numerose convention e fiere che attirano appassionati, progettisti e professionisti del settore da tutto il mondo. Questi eventi mettono in mostra le ultime uscite e le innovazioni nel campo del gioco da tavolo e sono un'opportunità per ottenere prodotti unici o particolarmente recenti, testare prototipi o fare un viaggio in amicizia con persone che condividono i nostri stessi hobby. Vediamone ora alcune delle più famose in assoluto, dove e quando si tengono. SPIEL (Essen, Germania) - Ottobre SPIEL è la più grande convention di giochi da tavolo del mondo. Ogni anno attira oltre 200.000 visitatori e vengono presentati migliaia di nuovi giochi. Molti fanno il loro debutto proprio qui. Gen Con (Indianapolis, USA) - Agosto Conosciuta come "The Best Four Days in Gaming”, la Gen Con è la più grande convention di giochi da tavolo del Nord America. Un po' fuorimano per noi italiani, ma sicuramente meritevole di attenzione per gli appassionati del settore. E si sa: gli americani fanno sempre tutto molto in grande, fiere dei giochi da tavolo comprese. UK Games Expo (Birmingham, Regno Unito) - Maggio/Giugno L'UK Games Expo è un'importante fiera del nostro continente, nota principalmente perché ha un occhio di riguardo per le famiglie, con un'enfasi particolare sull'introduzione di nuovi giocatori all'hobby. Un buon posto da dove cominciare, o un viaggio da fare coi figli per introdurli in questo appassionante mondo ludico. Lucca Comics & Games (Lucca, Italia) - Ottobre/Novembre Lucca Comics & Games è famosa in tutto il mondo per la sua ambientazione unica, ed è la nostra eccellenza nazionale in termini di fiere di questo genere. L'evento si svolge nella storica città murata di Lucca, con le antiche strade e piazze trasformate in festival. Anziché un’area specifica dedicata, l’intero centro storico diventa sede del comics. Ovviamente ne abbiamo citate solo alcuni, ma esistono numerosissimi altri eventi simili. In Italia si tengono, tra gli altri: Romics (Roma); Cartoomics (Milano); Torino Comics (Torino); Play Modena (Modena). Mentre all’estero possiamo ancora notare: FIJ - Festival Internacional de Juegos (Cordoba, Spagna); Tokyo Game Market (Tokyo, Giappone); Cannes International Games Festival (Cannes, Francia); PAX Unplugged (Philadelphia, USA).

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