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- Radlands
Radlands è un gioco di carte competitivo per due giocatori ambientato in un mondo post-apocalittico, che combina solide meccaniche con un'estetica ipnotica, creando un'esperienza tanto visivamente accattivante quanto strategicamente coinvolgente. L'obiettivo del gioco è distruggere i tre campi base dell'avversario, mentre si proteggono i propri. Ogni turno si basa su un'attenta gestione delle risorse, in quanto i partecipanti hanno solo tre "gettoni" d'acqua (= i punti azione del gioco) alla volta da spendere per schierare i propri personaggi, attivare le abilità o dare inizio a speciali eventi a tempo. Il tema è indubbiamente uno degli aspetti più interessanti. Ispirandosi a Mad Max , il gioco immerge efficacemente i giocatori in una terra desolata, dove l'acqua è la valuta corrente. Lo stile artistico brilla di luce propria, ma è luce al neon: i colori sgargianti contrastano nettamente con l'ambientazione desolata, infondendo al gioco un'energia elettrica che sembra allo stesso tempo caotica ed elegante. Gli accampamenti - ognuno con abilità uniche - servono sia come risorse strategiche che come simboli di sopravvivenza, aggiungendo profondità al gameplay. Siccome questi campi dei giocatori vengono estratti a caso da un pool a inizio partita, la rigiocabilità risulta elevata e ogni partita sarà un po' diversa dalle precedenti. Insomma, un titolo da avere, soprattutto per chi cerca un gioco competitivo ben fatto e appositamente pensato per 2 giocatori. Complessità: 2/5 Numero giocatori: 2 Durata: 45 min - 1 h Voto Orso (Competitivo): 8/10 Voto Volpe (Esploratore): 8/10
- Il tesoro degli Incas (1987)
Il tesoro degli Incas , pubblicato da Ravensburger nel 1987, ci trasporta in un'emozionante caccia al tesoro nelle antiche terre del Sud America. I giocatori assumono il ruolo di esploratori alla ricerca dell'oro nascosto in uno dei misteriosi templi sparsi sulla plancia, per poi riportarlo al campo base cercando di non farselo fregare dagli altri avidi partecipanti. Per muoversi nella giungla, tuttavia, dispongono di risorse limitate, ed è facile smarrirsi: dovranno lanciare i dadi e utilizzare carte bussola per determinare le direzioni che potranno prendere. Senza la carta bussola del Nord, per esempio, non ci si potrà spostare verso "l'alto". Vagando nel verde incontaminato, i partecipanti dovranno utilizzare saggiamente le loro risorse, cercando di fare tappa sulle caselle Bussola per ottenere nuove carte utili a spostarsi, e facendo attenzione alle caselle Incas, su cui potrebbero imbattersi in vari pericoli o nella popolazione locale, non sempre particolarmente accomodante. Il gioco si inserisce perfettamente nel contesto storico e culturale dei giochi da tavolo degli anni '80: una vera e propria esplosione di creatività, con titoli che spaziavano dai quiz alle avventure, dalle strategie ai giochi di ruolo. In particolare, il gioco riflette la passione dell'epoca per le ambientazioni esotiche e le cacce al tesoro. Le meccaniche di gioco che combinano elementi di fortuna (lancio dei dadi) con decisioni strategiche (uso delle carte bussola), sono rappresentative dello stile di gioco dell'epoca, che mirava a bilanciare casualità e abilità per creare esperienze divertenti e accessibili a tutta la famiglia. Inoltre, il gioco si inserisce in un periodo in cui i giochi da tavolo stavano vivendo una rinascita, in parte come reazione all'emergere dei videogiochi. Titoli come questo offrivano un'alternativa tangibile e sociale all'intrattenimento elettronico, permettendo alle persone di riunirsi attorno a un tavolo per condividere momenti di divertimento, avventura e competizione.
- Wyrmspan
Wyrmspan porta il fantasioso mondo dei draghi in picchiata dritto sul vostro tavolo. Successore spirituale dell'acclamato Wingspan , questo gioco fa volare con un tema fantasy accattivante e meccaniche di gioco riviste, migliorate e rinnovate rispetto al precedente. Si tratta di un gioco di carte competitivo , con un mercato comune al centro del tavolo ( open drafting ) e basato sulla creazione e gestione di un "allevamento" efficiente di draghi ( engine building ). I giocatori assumono il ruolo di dracologi dilettanti, in competizione per creare il più imponente rifugio per draghi, scavando grotte dove farli abitare e attirando varie creature per farle pacificamente appollaiare al loro interno, nel tentativo di creare un habitat accogliente e funzionale. Il tema del gioco è splendidamente realizzato attraverso i suoi componenti: Wyrmspan presenta quasi 200 carte drago illustrate in modo unico, ognuna delle quali raffigura una specie diversa con le proprie abilità e caratteristiche, con precisione tale da farle sembrare creature verosimili. Vi è anche un piccolo libro, nella scatola, che illustra le peculiarità delle varie specie e le presenta come una vera piccola enciclopedia. Le illustrazioni, pur essendo diverse da quelle realistiche dei volatili di Wingspan, catturano l'essenza mistica dei draghi attraverso uno stile acquerellato leggero e fiabesco. Il gioco si sviluppa tramite la costruzione di combo, di meccanismi efficaci tra draghi affini e di strumenti per incrementare il proprio punteggio finale con bonus post-partita, richiedendo ai giocatori di pianificare attentamente le loro mosse e di mettere insieme draghi che, tra loro, stiano effettivamente bene. Sia che siate fan di Wingspan alla ricerca di una nuova sfida, sia che siate dei neofiti del genere affascinati dai draghi e dal fantasy, Wyrmspan offre un'esperienza di gioco coinvolgente e gratificante che vi farà sentire dei veri e propri addestratori di creature fantastiche. Siete pronti a far crescere il vostro Norberto? Complessità: 2,5/5 Numero giocatori: 1 - 5 Durata: 1 - 2 h Voto Orso (Competitivo): 7,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 Voto Leone (Cooperativo): 7/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7/10
- Rising Sun
In Rising Sun i giocatori si troveranno immersi in un mondo in cui la mitologia giapponese è assolutamente reale e si fonde con le dinamiche proprie del mondo feudale per come lo conosciamo. Il gameplay è un delicato equilibrio di diplomazia , controllo d'area , strategia e combattimento, in cui il tema e l'ambientazione sono resi ottimamente. Il gioco si svolge nell'arco di tre stagioni, ciascuna composta da una fase Politica e una fase di Guerra, che hanno luogo dopo che i giocatori hanno stabilito (fragili) alleanze tra loro. Durante la fase Politica, i giocatori scelgono a turno i Mandati, che determinano le azioni disponibili per tutti i partecipanti durante un turno, con bonus per se stessi e per i propri alleati. Questa meccanica crea situazioni interessanti, in quanto si dovrà tenere in considerazione non solo le proprie strategie, ma anche come le scelte potrebbero avvantaggiare o ostacolare gli avversari. Sarà importante, inoltre, non favorire troppo gli "alleati": il vincitore è comunque uno solo, alla fine. Con i Mandati sarà possibile reclutare nuove truppe, riscuotere tributi nei territori controllati, comprare potenziamenti per la fazione o muoversi sulla plancia, insieme a tutti gli altri giocatori. O anche pugnalare alle spalle il proprio attuale alleato, al prezzo di essere macchiati dal disonore... La fase di Guerra presenta poi aspetti decisamente unici. Invece di affidarsi ai dadi o a semplici carte combattimento, le battaglie vengono risolte attraverso un sistema di "puntate" . I giocatori assegnano segretamente le proprie risorse a diversi vantaggi bellici, e solo chi avrà messo il maggior numero di risorse potrà usufruirne: ciò va a creare momenti di tensione, di bluff e di ripensamenti continui. Rising Sun attua efficacemente il concetto di alleanze mutevoli nel suo gameplay, lasciandovi con un senso di incertezza fino alla fine su chi dominerà il Giappone e, ancora di più, su chi è veramente vostro alleato: il tradimento degli altri signori feudali è sempre dietro l'angolo. Complessità: 3/5 Numero giocatori: 3-5 Durata: 3 - 4 h Voto Orso (Competitivo): 8/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7,5/10
- Bears VS Babies
Bears vs Babies è un demenziale gioco di carte che contrappone le mostruose e divertenti creazioni dei giocatori a orde di agguerriti infanti. Creato dalle menti dietro Exploding Kittens, questo titolo porta in tavola una miscela unica di (molto) semplice strategia, umorismo e follia. La meccanica di base ruota attorno alla costruzione di creature bizzarre assemblando varie parti del corpo - testa, tronco e arti - che i giocatori pescano a turno dal mazzo. Quindi, quando ci si sentirà pronti e abbastanza potenti, si dovrà Provocare un esercito di neonati e confrontare la forza dei propri mostri con quella degli altri giocatori e dei perfidi bimbi. Il giocatore con i mostri più forti otterrà punti, a patto che non siano i neonati a trionfare... Comunque vada, i mostri coinvolti verranno disassemblati e per partecipare a nuove battaglie bisognerà rimettere insieme i pezzi, cominciando nuove stravaganti creature, fino a poter battagliare nuovamente con gli infanti. Chi costruirà le creature in grado di annichilire il maggior numero di schiere neonate? Lo scoprirete solo procurandovi la graziosa e inconfondibile scatola pelosa di questo gioco pazzo sgravato. Complessità: 1/5 Numero giocatori: 2-5 Durata: 20- 30 min Voto Orso (Competitivo): 5/10 Voto Volpe (Esploratore): 5/10 Voto Leone (Cooperativo): 6/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 5/10 Voto Koala (Equilibrio): 6/10
- Ludorank 2024
Il 2024 è stato un anno in cui non abbiamo giocato a tanti titoli, ma abbiamo giocato tanto a un titolo, e difatti la graduatoria parla chiaro, il vincitore appare lampante. Kingdom Death: Monster si erge con un certo stacco sopra tutti gli altri titoli che abbiamo raccontato nell'anno passato, in quanto gioco unico nel suo genere: una campagna punitiva e immersiva, in cui ti affezioni a ogni tuo personaggio pur sapendo che da un momento all'altro potresti perderlo, anche solo per un buco nel terreno in cui sventuratamente cade. Dwellings of Eldervale detiene un solido secondo posto e come gioco strategico asimmetrico ad ambientazione fantasy classica ha sicuramente un angolino speciale nel cuore della Corte. Segue Harmonies, di recente aggiunta alla collezione, che ha però carpito subito affetti e interesse con le sue illustrazioni tenerelle, il tema astratto ma reso alla perfezione e il gameplay semplice da imparare ma difficile da padroneggiare. Trofei aggiuntivi speciali per i giochi il cui post è stato pubblicato quest'anno: La coppa Orso, per il titolo con le interazioni tra giocatori più dirette, soddisfacenti e viulente va a Black Rose Wars, che è nella collezione da anni e che mi dà sempre gioia quando si tratta di lanciare palle di fuoco devastanti ai miei amichetti; La coppa Volpe, per le meccaniche più uniche e originali, è assegnata con non troppa difficoltà proprio a KDM. Molte dinamiche sono uniche in questo gioco, ma a convincere la Volpe della Corte è il fatto che sì, ci siano eroi come in molti dungeon crawler o boss battler, ma si tratta di un pool di soggetti a cui è bene non affezionarsi troppo... gli eroi non sono davvero eroi, quanto piuttosto poverelli superstiti. La coppa Scoiattolo va ad Harmonies, perché è il più puccioso di tutti. Non c'è molto da aggiungere, direi. La coppa Leone finisce infine ad Herbaceous, un gioco che si ha sempre voglia di fare, tranquillo e rilassante, ma che regala comunque qualche brividino di rissschio.
- Harmonies
Harmonies è un competitivo astratto, basato sulla creazione di paesaggi naturali e sulla successiva collocazione di animali nei vari habitat appropriati. Durante un turno di gioco, i partecipanti attingono da un pool comune di terreni ( open drafting ) e posizionano quelli scelti sul loro tabellone, a formare un paesaggio naturale ogni volta diverso ( pattern building ). Quindi, i giocatori possono acquisire carte animale, che forniscono punti quando vengono create specifiche sequenze di terreni, in cui tali creaturine potranno andare a vivere serenamente. Per riuscire a vincere e creare il paesaggio migliore per i nostri amici a due, quattro o altri variabili numeri di zampe è necessario bilanciare l'espansione dell'habitat con il soddisfacimento dei requisiti delle carte animale, equilibrandosi tra opportunità immediata e pianificazione a lungo termine. Pur essendo un gioco dalle regole semplici e intuitive, non è per nulla scontato riuscire a destreggiarsi nella creazione di un paesaggio che effettivamente funzioni e attiri animaletti, e la paralisi decisionale tra così tante possibilità è sempre dietro l'angolo. Chi riuscirà a creare l'ambiente più attraente per suricati, orsetti e tenere lontre? Lo scopriremo solo giocando Complessità: 2/5 Numero giocatori: 1-4 Durata: 30 min Voto Orso (Competitivo): 8,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 7,5/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7,5/10 Voto Koala (Equilibrio): 8,5/10
- Un gioco per ogni decade
I giochi da tavolo, nel corso degli anni, hanno inevitabilmente rispecchiato le tendenze contemporanee della società, i cambiamenti culturali e i progressi tecnologici. Questo articolo della Gazzetta riassume quali sono stati i giochi da tavolo più significativi di ogni decennio, dagli inizi del 1900 ad oggi, illustrando come questi giochi non solo abbiano intrattenuto ma anche influenzato l'evoluzione dell'industria ludica negli anni a venire. 1900-1909: The Landlord's game - Fu progettato per insegnare ai giocatori le teorie economiche di Henry George, in particolare gli effetti negativi del monopolio fondiario. È stato il precursore di Monopoly e ha introdotto le meccaniche di acquisto delle proprietà e riscossione degli affitti, gettando le basi per quella che è la simulazione economica nei giochi da tavolo. 1910-1919: Tiddlywinks - Pur avendo avuto origine nel XIX secolo, Tiddlywinks ha conosciuto un'ampia popolarità durante questo periodo, soprattutto tra giovani e famiglie. Elemento distintivo è la necessità di combinare destrezza manuale e pensiero strategico per riuscire a conseguire la vittoria. Ebbe talmente tanto successo che furono organizzati tornei nazionali ed internazionali, con regole standardizzate da competizione. 1920-1929: Mahjong - Un gioco tradizionale cinese che ha guadagnato popolarità internazionale negli anni Venti, diventando un fenomeno culturale sia in Oriente che in Occidente. Ancora oggi è molto diffuso, soprattutto nelle sue numerosissime versioni digitali. 1930-1939: Monopoly - Durante la Grande Depressione, Monopoly è diventato un fenomeno globale, riflettendo i temi del capitalismo e della sopravvivenza economica. È poi diventato parte della cultura popolare internazionale, essendo attualmente diffuso in più di 113 Paesi e stampato in oltre 46 lingue. 1940-1949: Cluedo - Questo gioco di indagini e mistero ha introdotto un nuovo genere di deduzione e narrazione. Con Cluedo inizia l'era dei giochi in cui è più facile "immedesimarsi" nel proprio personaggio, che diventa un vero e proprio avatar all'interno del mondo di gioco. 1950-1959: Scrabble - Questo gioco di costruzione di parole è diventato un'icona culturale, combinando le abilità lessicali con il posizionamento strategico su un tabellone di gioco. 1960-1969: Risiko - Uno dei primi giochi da tavolo a tema strategico e di conquista globale, introdusse le meccaniche di controllo d'area e di combattimento basato sul lancio di dadi, oltre che tutta la parte di alleanze e accordi più o meno ufficiali tra i giocatori. 1970-1979: Dungeons and Dragons - Un colosso che ha dato il via allo sviluppo di un'intera nuova tipologia di gioco, basato sull'interpretazione e la personalizzazione di eroi, la cooperazione tra giocatori e la creazione di interi mondi e storie da parte dei fantasiosi e sempre degni di ammirazione Dungeon Master (sono un po' di parte, lo ammetto). Da qui originano i Giochi di Ruolo per come li conosciamo oggi. 1980-1989: Trivial Pursuit - Un simbolo degli anni '80, basato su studio e conoscenza di svariati argomenti, utile per far crescere la materia grigia e riflesso dei valori del tempo. Prima, non esistevano giochi di questo genere. 1990-1999: Coloni di Catan - L'inizio dei giochi da tavolo per come li conosciamo oggi. Come innovazioni portò plance modulari e alcune altre meccaniche tipiche degli Eurogames, ma soprattutto fu la rampa di lancio per l'esplosione dell'industria ludica, o forse uno dei suoi primi sintomi. 2000-2009: Ticket to Ride o Pandemic? - Visto il crescere esponenziale dei titoli, dagli anni 2000 diventa molto arduo scegliere... trenini o pandemie? Ticket to Ride permise l'ulteriore sviluppo dei giochi da tavolo in tutto il mondo, divenendo per anni il titolo più venduto. Pandemic, dal canto suo, fu il primo gioco cooperativo a suscitare interesse nel grande pubblico. Difficile scegliere un vincitore. 2010-2019: Gloomhaven - Per anni in cima alla classifica di BGG, questo gioco ha portato a un nuovo livello i giochi cooperativi e di avventura e soprattutto le Campagne, formate da scenari interconnessi e in evoluzione. L'apice e la summa di decenni di giochi da tavolo e di ruolo, resi un gioco dalla durata e dai contenuti enormi. Che cosa ci attende nei prossimi decenni? Quali nuove meccaniche verranno implementate? Non ci resta che scoprirlo, continuando a giocare insieme. E secondo te, qual è il gioco più significativo del nostro decennio, dal 2020 ad oggi?
- Outrage! (1992)
Outrage! è un gioco da tavolo pubblicato nel 1992 e ambientato nella storica fortezza della Torre di Londra. Propone un tema avvincente e originale: i giocatori competono per rubare i Gioielli della Corona. Outrage! si distingue, infatti, in quanto trae ispirazione dalla storia e dalle leggende legate alla Torre di Londra e ai Gioielli della Corona, due simboli centrali della monarchia britannica. La copia presente nelle foto fu acquistata dalla nonna proprio durante un viaggio a Londra, come souvenir da riportare in patria. Un po' di storia: costruita nell'XI secolo da Guglielmo il Conquistatore, la Torre di Londra è uno dei siti più emblematici della storia inglese. Nel corso dei secoli, è stata utilizzata come fortezza, prigione, residenza reale e luogo di esecuzioni. Dal 1300 circa, la Torre ospita i Gioielli della Corona, una collezione di inestimabile valore che include corone, scettri e altri simboli di potere utilizzati nelle cerimonie di incoronazione e di stato. Sebbene nessuno sia mai riuscito a rubare davvero i Gioielli della Corona dalla Torre, ci sono stati tentativi storici. Il più famoso è quello di Thomas Blood nel 1671, un ufficiale irlandese che cercò di sottrarre la corona, lo scettro e il globo. Blood fu catturato, ma sorprendentemente ricevette il perdono reale, proprio in virtù della sua sfrontata audacia. Outrage! prende ispirazione da questi e altri eventi storici e leggende, trasformandoli in un'avventura giocosa e senza esclusione di colpi. La sfida di rubare i Gioielli della Corona è una fantasia basata sull'impenetrabilità della Torre di Londra, un luogo protetto da secoli di tradizioni e rigide leggi. Nell'universo di Outrage, però, qualche giocatore potrebbe riuscire in questa impresa apparentemente impossibile. Se avesse fatto un altro viaggio a Londra dopo l'esperienza di gioco, mia nonna sarebbe tornata a casa con i veri gioielli della corona, non ho dubbio alcuno.
- Dice Forge
La meccanica centrale e decisamente originale di Dice Forge è la possibilità di personalizzare i propri dadi. I giocatori si ritrovano immersi in un mondo fantasy, con numerosi riferimenti alla mitologia classica, e dispongono inizialmente solo di due dadi base, con facce dagli effetti semplici e non particolarmente potenti. All'inizio di ogni turno, ciascun giocatore tirerà i suoi due dadi personalizzati e otterrà risorse e abilità in base al risultato. Nel corso della partita, dovranno quindi sostituire progressivamente le facce di tali dadi con possibili risultati più potenti, guadagnando risorse come Oro, Frammenti solari, Frammenti lunari e Punti vittoria. L'Oro potrà essere investito principalmente per migliorare ancora di più i propri dadi, mentre i Frammenti saranno utili per acquistare carte da un mercato comune, andando a potenziare la propria plancia e ottenendo nuove abilità, o semplicemente altri Punti Vittoria. Questo elemento di crafting risulta coinvolgente e gratificante, in quanto è possibile adattare i dadi alla propria strategia (o adattare la propria strategia ai dadi...), che sia la generazione di risorse necessarie per acquistare carte e potenziamenti o l'accumulo di Punti vittoria, determinanti per il risultato finale della partita. I turni sono inoltre molto rapidi: tutti i giocatori lanciano i loro dadi contemporaneamente all'inizio di ogni turno, ottenendone i benefici e garantendo così tempi vuoti minimi. L'esperienza appare divertente e leggera, adatta a ogni tipo di giocatore e per famiglie, sebbene - com'è ovvio - i fortunati nei tiri di dadi avranno un bel vantaggio sugli altri sventurati avventurieri. Complessità: 2/5 Numero giocatori: 2-4 Durata: 1 h Voto Orso (Competitivo): 6,5/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7,5/10
- Consigli Natalizi 2024
Anche se Natale 2024 è ormai passato, questi consigli rimangono sempre attuali, come regali carini da fare a qualcuno per qualsiasi occasione speciale dell'anno! Cerchi invece giochi che siano proprio a tema natalizio? Ecco a te!
- Saltinmente (1990)
La storia di Saltinmente in Italia inizia negli anni '90, quando il gioco è stato introdotto nel mercato come una versione italiana di Scattergories , famoso gioco di società statunitense ideato da Hasbro. Grazie al suo formato semplice e intuitivo, il gioco ha conquistato rapidamente il pubblico italiano, diventando un classico delle serate in famiglia e tra amici. Pensato per stimolare creatività e rapidità mentale, Saltinmente si presenta come una sorta di variante di "Nomi, Cose, Città" , ma con un tocco moderno e alcune dinamiche specifiche. Nella scatola troviamo numerosi fogli di carta su cui disputare le nostre partite, cartelline dedicate, un timer e un particolare dado che, anziché numeri, riporta le lettere dell'alfabeto. Il lancio del dado stabilisce l'iniziale delle parole che dovremo andare a scrivere sul nostro foglio e, alla scadenza del tempo, chi avrà trovato più parole non pensate anche da altri giocatori otterrà la vittoria. Nulla di particolarmente complesso o articolato, insomma, ma ciononostante si tratta di un classico che ancora trova spazio in un'epoca in cui i giochi da tavolo stanno vivendo una nuova ondata di popolarità. Il suo formato rapido e intuitivo lo rende ideale per serate casual e veloci ed è un esempio perfetto di come un gioco semplice possa rimanere rilevante per decenni, grazie alla sua capacità di riunire le persone e stimolare la creatività. Ormai siamo ai giochi a cui giocavano i miei genitori, più che i miei nonni... ma ehi, sempre nella cantina stanno











