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110 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Monopoli (1960)

    L'edizione italiana del 1960 del gioco "Monopoli" è una delle prime versioni italiane del celebre gioco da tavolo, le cui primissime edizioni risalgono agli anni '30. Il design del tabellone rifletteva un'estetica semplice e tradizionale, con colori e grafiche che rispecchiavano lo stile degli anni '60. Le proprietà erano suddivise in base a quartieri o zone immaginarie che evocavano l’atmosfera delle città italiane. Nonostante l'ispirazione britannica/americana del gioco, la versione italiana cercava di trasmettere un sapore locale, modificando anche i nomi delle proprietà e delle vie per adattarsi a località e nomi italiani. Basti pensare ai classici "Viale dei Giardini" e "Parco della Vittoria" . La valuta utilizzata era espressa in lire italiane, riflettendo anche il contesto economico dell'epoca. Le carte Imprevisti e Probabilità presentavano riferimenti alla cultura e alla vita italiana degli anni '60, contribuendo a rendere l'esperienza di gioco più familiare e contestualizzata per i giocatori italiani. L'edizione del 1960 ha contribuito a rendere "Monopoli" un gioco molto popolare in Italia, diventando una parte del patrimonio ludico di diverse generazioni, nonna Liliana compresa!

  • Alta Finanza (1968)

    Alta Finanza è un gioco da tavolo pubblicato nel 1968 dalla Alma Giochi, ed è stato uno dei primi giochi italiani a simulare il mondo della finanza e degli investimenti. Progettato per un pubblico adulto, si presenta come una sorta di gioco economico-strategico in cui i giocatori assumono il ruolo di investitori che comprano e vendono azioni di varie compagnie e cercano di massimizzare il proprio capitale. Le principali meccaniche ruotano attorno al mercato azionario. I giocatori comprano e vendono azioni di diverse aziende, cercando di aumentare il loro patrimonio tramite guadagni in borsa. L’andamento del mercato e delle azioni è influenzato da eventi casuali che si verificano durante il gioco e che aggiungono elementi di imprevedibilità e rischio, richiamando le dinamiche reali dei mercati finanziari. La grafica del gioco riflette lo stile degli anni '60, con un design sobrio ma elegante. La plancia di gioco è minimalista e gli elementi principali sono i simboli delle diverse compagnie e la rappresentazione delle fluttuazioni di mercato. Le carte e i segnalini sono essenziali, con illustrazioni semplici. Alta Finanza è stato uno dei primi giochi in Italia a offrire una simulazione del mondo economico e riassume perfettamente come, all'epoca, i giochi con questo tema - similmente a Monopoli - fossero prossimi al loro apogeo.

  • Il gioco più antico del mondo

    Vi siete mai chiesti qual è il gioco da tavolo più antico del mondo? Il primo che la mente umana abbia mai ideato, durante un pomeriggio tra amici annoiati, subito dopo una giornata di caccia o di aratura dei campi (ammesso che l'aratro fosse già stato inventato)? Ebbene, la risposta a questa domanda si trova sulla Gazzetta della Forte: secondo le informazioni di cui disponiamo ad oggi, si tratta del Senet , un gioco inventato dagli antichi Egizi circa 5000 anni fa, nel 3100 a.C. Le regole esatte del gioco sono andate perdute nel corso della storia. Si suppone che fosse per due giocatori e che si giocasse su una specie di scacchiera con 30 caselle (3X10, non come una scacchiera classica). Ogni giocatore disponeva di 7 pedine, che spostava sulla scacchiera a seconda del risultato del lancio di 4 stecche. Queste 4 stecche avevano un lato bianco e uno nero e, in base alla combinazione di colori, le pedine venivano spostate. Ad esempio, se lanciando le 4 stecche tutte cadevano sul lato nero, si otteneva il risultato migliore e si spostava TANTO una delle pedine. Quando tutte le pedine di un giocatore atterravano sul lato opposto della scacchiera, allora aveva vinto! Esistevano anche interazioni con le pedine dell'avversario, ad esempio era possibile formare un “muro” costruendo una fila di tre pedine proprie per bloccare l'avanzata delle pedine avversarie, oppure era possibile mandare “indietro” pedine isolate avversarie muovendosi contro di loro. Le dinamiche esatte sono poco chiare e non del tutto definibili, ma, con varie interpretazioni e adattamenti, è un gioco che viene utilizzato ancora oggi dai giocatori più nostalgici! Questo risulta essere il gioco più antico, almeno dalle notizie di cui si dispongono al momento. Merita comunque una menzione d'onore anche Il gioco Reale di Ur, un gioco da tavolo originario della Mesopotamia con dinamiche molto simili a Senet, per due persone e della durata di circa 30 minuti. E non dimentichiamo il gioco della dama, che tutti più o meno conosciamo e che personalmente ho giocato alle elementari per la prima volta. Quale scuole o casa non ha almeno un set di dama? È nato poco dopo i due giochi antichi appena citati: le prime testimonianze risalgono al 3000 a.C., provenienti dal Medio Oriente, anche se allora aveva regole leggermente diverse. Fu poi adattato nella versione che conosciamo oggi dai francesi, qualche secolo fa. FONTI: wikipedia, british museum site Tavola da senet in faience e pezzi da gioco con l'iscrizione del nome di Amunhotep III. Crediti fotografici: Keith Schengili-Roberts.

  • Il gioco più giocato al mondo

    In questo nuovo ed entusiasmante numero della Gazzetta del Forte parliamo del gioco da tavolo più popolare al mondo. Vi siete mai chiesti quale sia il gioco più giocato in assoluto, su tutto il pianeta Terra? La risposta potrebbe essere ovvia, ma è proprio questa: gli scacchi . Al secondo e terzo posto troviamo Monopoli e la Dama. Gli scacchi sono nati in India oltre 1.500 anni fa, con il nome di Chaturanga. Da lì si sono diffusi in Persia e in tutto il Medio Oriente, raggiungendo infine l'Europa nel Medioevo. Un tempo gioco riservato ai reali e all'élite, gli scacchi divennero a poco a poco un gioco per tutti, fino a diventare il più diffuso lungo tutto il globo. Oggi sono giocati da milioni di persone, dai giocatori occasionali ai grandi maestri: si stima che il 10% della popolazione mondiale sia costituita da giocatori di scacchi. Viene insegnato nelle scuole, giocato nei parchi e in tempi recenti, con la nascita di piattaforme online come Chess.com e Lichess, è più accessibile che mai. Questi siti permettono di giocare a scacchi con avversari di tutto il mondo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Tra i giochi da tavolo in senso più moderno, invece, Monopoli è sicuramente il più popolare. Con le sue regole semplici, l'ampia influenza della fortuna e la possibilità di negoziare e interagire con gli altri giocatori, è un gioco da tavolo conosciuto e apprezzato dalla maggior parte della popolazione, tanto da essere considerato, insieme a Risiko e Cluedo, il gioco da tavolo “per eccellenza”. Passando a dati più concreti, nel mondo sono state vendute circa 60 milioni di copie di Risiko, 150 milioni di copie di Cluedo e 275 milioni di copie di Monopoly. Per quanto riguarda gli scacchi... considerando tutte le varianti e le possibilità di gioco online, è impossibile dirlo con certezza. FONTI: Wikipedia; How Chess Became a Global Phenomenon From the Middle Ages to the Digital Age – The Science Survey Top-Selling Board Games of All Time: A Comprehensive Guide ( gamenightgods.com ) https://dayintechhistory.com/dith/march-7-1933-monopoly-game-created/

  • Il gioco più costoso al mondo

    La maggior parte dei giochi ha un prezzo ragionevole ed è accessibile praticamente a tutti, ma esiste un mercato di nicchia per i giochi da tavolo di lusso, pensati per facoltosi collezionisti, intenditori e per chi ha il gusto dell'opulenza. Il punto di questi giochi non è tanto la strategia e il divertimento, ma piuttosto l'artigianato di alto livello, i materiali rari e l'esclusività. Vediamo nel dettaglio quali sono i giochi in assoluto più costosi sul pianeta Terra. Il Jewel Royale Chess Set è considerato il set di scacchi più costoso al mondo, valutato ben 9,8 milioni di dollari. Commissionato nel 2005, i pezzi sono meticolosamente realizzati in oro massiccio e platino, con abbellimenti di diamanti, rubini e smeraldi. Altri due veri e propri oggetti da collezione per ricchissimi giocatori da tavolo sono il Backgammon di Charles Hollander, realizzato in materiali come oro a 18 carati e argento, con diamanti come pezzi da gioco (valore: 5 milioni di dollari); e il Monopoly: Sidney Mobell Edition (valore: 2 milioni di dollari), realizzato in oro a 23 carati, con rubini e zaffiri incastonati nelle case e negli alberghi. In questo caso, comprare una casa nella realtà sarebbe persino più economico... Parlando invece di giochi costosi ma "abbordabili" ed effettivamente giocati dagli appassionati di tutto il mondo, abbiamo Kingdom Death Monster (400 - 2.000 dollari, a seconda delle espansioni), War of the Ring: Collector's Edition (400-1.500 dollari), Cthulhu Wars (200-600 dollari con le espansioni) e Catan 3D (300-400 dollari). I prezzi elevati di giochi di questo tipo sono giustificati dall'intricato design del gioco, dai componenti e dalle miniature di qualità superiore o dalla mole di contenuti, e per questo motivo continuano a trovare la loro strada fin sopra i tavoli di tutto il mondo.

  • Le fiere di giochi nel mondo

    Il mondo dei giochi da tavolo vanta numerose convention e fiere che attirano appassionati, progettisti e professionisti del settore da tutto il mondo. Questi eventi mettono in mostra le ultime uscite e le innovazioni nel campo del gioco da tavolo e sono un'opportunità per ottenere prodotti unici o particolarmente recenti, testare prototipi o fare un viaggio in amicizia con persone che condividono i nostri stessi hobby. Vediamone ora alcune delle più famose in assoluto, dove e quando si tengono. SPIEL (Essen, Germania) - Ottobre SPIEL è la più grande convention di giochi da tavolo del mondo. Ogni anno attira oltre 200.000 visitatori e vengono presentati migliaia di nuovi giochi. Molti fanno il loro debutto proprio qui. Gen Con (Indianapolis, USA) - Agosto Conosciuta come "The Best Four Days in Gaming”, la Gen Con è la più grande convention di giochi da tavolo del Nord America. Un po' fuorimano per noi italiani, ma sicuramente meritevole di attenzione per gli appassionati del settore. E si sa: gli americani fanno sempre tutto molto in grande, fiere dei giochi da tavolo comprese. UK Games Expo (Birmingham, Regno Unito) - Maggio/Giugno L'UK Games Expo è un'importante fiera del nostro continente, nota principalmente perché ha un occhio di riguardo per le famiglie, con un'enfasi particolare sull'introduzione di nuovi giocatori all'hobby. Un buon posto da dove cominciare, o un viaggio da fare coi figli per introdurli in questo appassionante mondo ludico. Lucca Comics & Games (Lucca, Italia) - Ottobre/Novembre Lucca Comics & Games è famosa in tutto il mondo per la sua ambientazione unica, ed è la nostra eccellenza nazionale in termini di fiere di questo genere. L'evento si svolge nella storica città murata di Lucca, con le antiche strade e piazze trasformate in festival. Anziché un’area specifica dedicata, l’intero centro storico diventa sede del comics. Ovviamente ne abbiamo citate solo alcuni, ma esistono numerosissimi altri eventi simili. In Italia si tengono, tra gli altri: Romics (Roma); Cartoomics (Milano); Torino Comics (Torino); Play Modena (Modena). Mentre all’estero possiamo ancora notare: FIJ - Festival Internacional de Juegos (Cordoba, Spagna); Tokyo Game Market (Tokyo, Giappone); Cannes International Games Festival (Cannes, Francia); PAX Unplugged (Philadelphia, USA).

  • Il gioco più lungo del mondo

    Il gioco da tavolo più lungo di sempre, in termini di tempo di gioco stimato necessario per completare una singola partita, risulta essere The Campaign for North Africa . Questo gioco, progettato da Richard H. Berg e pubblicato nel 1978, simula in modo estremamente dettagliato la campagna del Nord Africa nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un "gioco" così complesso ed esteso che si calcola che ci vogliano circa 1.500 ore per portare a termine una partita, se giocata secondo le regole. Ciò equivale a circa 62 giorni di gioco continuo, ma nella realtà - chiaramente - si gioca per mesi o addirittura anni in varie sessioni programmate. Il gioco si svolge su una mappa lunga 3 metri, che copre il campo di battaglia desertico dalla Libia all'Egitto. La mappa è riempita di spazi esagonali, ognuno dei quali rappresenta una porzione di territorio, e i giocatori devono programmare attentamente i movimenti delle truppe e le linee di rifornimento. In genere viene giocato da due squadre di 5 giocatori, a cui vengono assegnati ruoli specifici, come il comando aereo, la logistica o le forze di terra. È noto per essere più una “simulazione di guerra” che un gioco tradizionale, con un enorme regolamento e numerosi segnalini che rappresentano truppe, veicoli e rifornimenti. I più sfegatati appassionati di giochi da tavolo considerano un'epica impresa anche solo provarci, ed è per questo diventato un simbolo di impegno e dedizione nel mondo ludico. Sebbene la The Campaign for North Africa detenga il record di lunghezza e di complessità, infatti, non si tratta tanto di “divertimento” in senso tradizionale, quanto di un esercizio di logistica bellica e di resistenza, riservato ai giocatori più determinati! E voi, cosa ne pensate? Vi piacerebbe iniziare una piccola partita che andrà avanti per mesi, se non per anni? Ultima curiosità: nonostante tutto ciò, sembra che la più lunga singola partita della storia sia stata una partita di Monopoli... anche se era stata modificata con alcune home rules.

  • Last Aurora

    Last Aurora è un gioco competitivo post-apocalittico in cui i partecipanti intraprendono un viaggio disperato attraverso una landa desolata e ghiacciata, alla guida della loro carovana di sopravvissuti. Ambientato in un mondo in cui le risorse scarseggiano, i giocatori devono guidare il loro convoglio in una corsa per raggiungere l'“Aurora”, una nave rompighiaccio di salvataggio, prima che sia troppo tardi: entro pochi giorni, infatti, la nave salperà, lasciando i sopravvissuti in balia di radiazioni e predoni senza scrupoli. A capo della vostra carovana, dovrete quindi raccogliere provviste, reclutare sopravvissuti, potenziare i vostri veicoli e prendere decisioni difficili per riuscire ad avanzare verso la salvezza. Il gioco comprende una dinamica di "gara" propria dei race game , una parte di worker placement quando bisogna decidere dove provare a raccogliere nuove risorse e una di open drafting , un mercato comune da cui si possono attingere nuovi membri per la propria carovana, ognuno con abilità speciali che possono tornare utili al giocatore. Last Aurora offre un'esperienza di una corsa contro il tempo verso la vittoria e la salvezza, senza essere mai troppo complesso e risultando pertanto godibile da quasi ogni tipologia di giocatore da tavolo (anche se la Corte non è proprio d'accordo all'unanimità su questo...). Complessità: 2,5/5 Numero giocatori: 1-4 Durata: 1h e 30 min Voto Orso (Competitivo): 7/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 5,5/10 Voto Koala (Equilibrio): 5,5/10 Merko ama giocare con le macchinine

  • Here to Slay

    Questo semplice gioco di carte si sviluppa in una cucciolosa ambientazione fantasy, con adorabili animaletti agguerriti al posto dei classici eroi. I giocatori metteranno insieme una squadra composta da diverse classi di eroi tipiche dei giochi di ruolo, come il guerriero, il bardo e il mago, e ne utilizzeranno le abilità per fronteggiare mostri mitici ma in qualche mondo altrettanto adorabili. Le condizioni di vittoria potranno essere due: pescare carte dal mazzo al fine di creare per primi una squadra con tutte e sei le diverse classi, oppure riuscire a sconfiggere tre mostri, carte speciali che si trovano sul campo di gioco e sono avversarie di tutti i partecipanti. Le dinamiche e l'ambientazione risultano dunque una rivisitazione in chiave leggera dei giochi di ruolo tradizionali, con regole più semplici e una grafica colorata e accattivante. Questo gioco è una buona scelta specialmente per i gruppi che cercano un gioco di carte competitivo leggero e tattico, con un classico tocco fantasy. Il suo gameplay veloce e le illustrazioni pucciose lo rendono adatto per un pubblico ampio, in particolare per i fan di giochi come Exploding Kittens o Unstable Unicorns. Sebbene non sia abbastanza profondo o strutturato per i giocatori di strategia più accaniti, offre molto divertimento e rigiocabilità per gli occasionali e per coloro che amano un po' di fortuna (o molta...) e di sabotaggio (spesso gratuito ed esagerato...), a un prezzo onesto e contenuto. Complessità: 1/5 Numero giocatori: 2-6 Durata: 30 min - 1h Voto Orso (Competitivo): 7/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 Voto Leone (Cooperativo): 7/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7/10 Voto Koala (Equilibrio): 7/10

  • Terrorscape

    Terrorscape è un intenso gioco da tavolo a tema horror che porta la tensione di un film splatter direttamente nel tuo salotto. Il gioco è competitivo , ma a squadre : un partecipante sarà il "cattivo" e l'altro (o gli altri) controlleranno le vittime che cercano di mettersi in salvo e nascondersi dal mostro. Iniziamo con analizzare l'unicità dei componenti: salta subito all'occhio, appena aperta la scatola, una magnifica casa in 3D facile da assemblare che funge sia da oggetto tematico che da divisore per le due squadre di giocatori, che non devono mai vedere l'area di gioco dell'altro team, essendo questo un gioco di intuizione, deduzione e nascondino. Un giocatore, come anticipato, impersona una malvagia entità (che può essere un fantasma inquietante, così come un classico tipo con motosega) mentre gli altri sono i sopravvissuti: devono collaborare per fronteggiare il pericoloso avversario, utilizzando la furtività, il lavoro di squadra e un'attenta gestione delle risorse a loro disposizione. Ogni sopravvissuto dispone di abilità che possono aiutare il gruppo, così come ogni malvagio ha delle proprietà e uno stile di caccia unici, che lo porteranno a prediligere la forza bruta, l'inseguimento intelligente o gli attacchi a sorpresa, sempre per cercare di mettere fuori gioco almeno un sopravvissuto, gettando gli altri nel terrore più profondo! Questa variabilità, unita all'asimmetria intrinseca del gioco, gli conferiscono una rigiocabilità notevole e faranno sì che nessuna partita sia uguale alle precedenti. La creatura mostruosa è decisamente avvantaggiata dal punto di vista della forza ed è bene non farsi mai e poi mai trovare da lei. Ma se, frugando in giro, riusciranno a chiamare la polizia o a trovare tutte e cinque le chiavi necessarie per fuggire dalla casa maledetta, forse anche gli sventurati sopravvissuti potrebbero avere una chance di vittoria... Complessità: 2/5 Numero giocatori: 2-4 Durata: 30 min - 1h Voto Orso (Competitivo): 7/10 Voto Volpe (Esploratore): 7,5/10 Voto Leone (Cooperativo): 8/10

  • Herbaceous

    Questo semplice e grazioso gioco competitivo di piantine ed erbe aromatiche si basa sul collezionare set di carte e correre qualche rischio per assicurarsi il giardino dal maggior valore. L'area di gioco è divisa in giardino comune e giardino personale di ogni partecipante. Ogni giocatore dispone inoltre di quattro vasi diversi, in cui dovrà andare a piantare le sue erbette adorabili, ma ogni vaso potrà essere utilizzato una volta sola. A ogni turno, i giocatori pescano due carte erbe e devono decidere quale tenere nel proprio giardino privato e quale nel giardino comune (da cui tutti i giocatori potranno poi attingere). Oltre a questa fase di pesca, un giocatore può però anche decidere di piantare nei suoi vasi, scegliendo le erbe tra quelle del proprio giardino privato e da quello comune. Ogni vaso produce punti attraverso diverse combinazioni, quindi il giocatore dovrà piantare cercando di fare in modo di ottenere il raccolto più abbondante e fruttuoso per ciascuno di questi quattro vasi. Il nucleo decisionale sta nel tempismo. Si possono piantare in fretta le erbe per ottenere punti sicuri, oppure si può attendere, sperando di arrivare a combinazioni più preziose, ma rischiando che un altro giocatore prenda ciò che serve dall'orto comune e che ci lasci con in mano niente più che un pugno di erbacce inutili. I vasi, così come le occasioni di piantare, sono solo quattro e va ponderato bene quando è il momento giusto di portarsi a casa i punti! Un gioco dalle regole semplici, divertente e immediato, adatto a qualsiasi tipologia di giocatore, ma soprattutto a quelli col pollicione verde. Complessità: 1/5 Numero giocatori: 1-4 Durata: 15 minuti Voto Orso (Competitivo): 7/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 Voto Leone (Cooperativo): 7/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7/10

  • Cthulhu Wars

    Questo gioco è una gloriosa mostruosità, un colosso sul vostro tavolo, sia per le dimensioni che per la quantità di tentacoli e terrore esistenziale che è in grado di offrire. Si tratta di un wargame competitivo, con interazioni piuttosto forti, basato essenzialmente sul Controllo d'area e sullo sfruttare le capacità uniche della propria fazione. Il tema è, ovviamente, quello classico Lovecraftiano, che ruota attorno a potenti quanto malvagie divinità, e ciascun giocatore impersona una setta adoratrice di una di esse. Prima di tutto, però, dobbiamo parlare delle miniature. E per miniature vogliamo intendere “gigantesche divinità di plastica che fanno sembrare le classiche miniature dei soldatini ridicoli”. Ogni fazione ha il suo esercito di creature da incubo, e i Grandi Antichi sono effettivamente così grandi che potrebbero tranquillamente diventare animali domestici. Questi pezzi da collezione valgono già da soli il prezzo, che non è certo dei più economici, bisogna dirlo: almeno un paio di centinaia di verdoni le lascerete andare, ma se volete disporre del potere di un perfido mostro ultraterreno sembra un prezzo tutto sommato ragionevole. Per quanto riguarda il gameplay, ogni partecipante controlla la propria fazione di esseri insondabili che stravolgono la realtà per dominare la Terra e distruggere tutti gli altri, ma all'inizio si disporrà solo dei cultisti e dei membri della setta di livello più basso. Sarà necessario raccogliere libri proibiti, completando piccole missioni e obiettivi in gioco, per potenziare la propria fazione e evocare creature sempre più potenti, il tutto mentre si cerca di mantenere il controllo di luoghi chiave sulla mappa di gioco e altari che forniscono risorse indispensabili a continuare la propria scalata verso il potere. I turni sono pieni di alleanze fragili, brutali pugnalate alle spalle e occasionali grida di: “Non pensavo che potesse farlo!”. Ogni libro che viene ottenuto conferisce infatti poteri incredibili, che sono però in qualche modo ben bilanciati tra loro. Quando si possiedono tutti e sei i libri e si sente di essere in vantaggio, un ultimo rituale di annientamento è tutto ciò di cui si ha bisogno per ottenere il dominio sul pianeta. E anche quando si perde, si ha la sensazione di aver contribuito al collasso dell'umanità. Complessità: 3,5/5 Numero giocatori: 2-4 (fino a 8 con tutte le espansioni) Durata: 2.30 ore Voto Orso (Competitivo): 8/10 Voto Volpe (Esploratore): 8,5/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 6/10

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