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- Ankh
Ankh è il capitolo conclusivo della celebre trilogia mitologica di Eric Lang, noto autore di altri grandi successi come Blood Rage e Rising Sun . Questo gioco trasporta i giocatori nell’antico Egitto, in un momento cruciale della storia mitologica: gli dei stanno perdendo fedeli, e solo una divinità emergerà come unica figura venerata, aprendo la strada al monoteismo. L’ambientazione è uno dei punti più forti del gioco: le miniature degli dei grandi e dettagliatissime e le illustrazioni suggestive riescono a catapultare i giocatori sul delta del Nilo prima ancora di poter dire "Imhotep". Ogni partecipante veste i panni di una divinità, come Anubi, Ra o Osiride, ciascuna dotata di abilità leggermente asimmetriche che possono condizionare lo stile di gioco e le strategie, ma senza diventare determinanti per la vittoria. Le meccaniche di gioco sono sicuramente originali concettualmente, anche se la messa in pratica non è sempre efficace al 100%. Ogni turno si compone di due azioni scelte tra quattro possibili: muovere unità sul tabellone, evocare nuove unità, ottenere Seguaci (la moneta del gioco), oppure sviluppare poteri speciali per la propria fazione. Un dettaglio interessante è che ogni azione dispone di un tracciato indipendente, al termine del quale si può effettuare un'azione speciale, come prendere il controllo di strutture o iniziare battaglie. Le battaglie meritano una menzione particolare: ciascun giocatore possiede un mazzo di sette carte, che sceglie segretamente durante gli scontri. Le carte utilizzate restano visibili finché non si decide di giocare la carta che permette di riprenderle tutte in mano. Questa dinamica aggiunge un aspetto tattico semplice ma profondo, richiedendo non solo previsione, ma anche una gestione intelligente delle proprie risorse belliche. L’obiettivo finale del gioco è guadagnare il maggior numero possibile di punti "devozione", ovvero il consenso dei fedeli. Un momento decisivo si verifica dopo la terza sessione di battaglie, quando le due divinità meno venerate - ossia i due giocatori con meno punti - si fondono in un’unica entità e dovranno collaborare per cercare di ottenere la vittoria. Questa meccanica, originale e a tratti controversa, dovrebbe creare nuovi equilibri e generare un dio più potente dall'unione di altri due, ma rischia solo di penalizzare ulteriormente i due giocatori che, di fatto, già erano in fondo alla classifica. Tra i punti di forza di Ankh spiccano la qualità dei materiali e il buon livello di rigiocabilità, garantito dalla varietà delle divinità e da diversi scenari tra cui scegliere come set-up iniziale della partita. Tuttavia, della trilogia di Lang, risulta sicuramente il più debole: la complessità è discreta, la durata sembra a volte eccessiva, ci si trova talvolta confusi su come si dovrebbe procedere (alcune dinamiche non sono particolarmente intuitive, soprattutto all'inizio della partita) e la meccanica di fusione non appare particolarmente ben congeniata, risultando facilmente frustrante o poco equilibrata. Un altro piccolo difetto è la possibile prevedibilità delle battaglie per coloro che preferiscono una certa dose di casualità negli scontri: in alcune situazioni, avere una determinata carta porterà a una vittoria assicurata. In conclusione, Ankh è un gioco che si potrebbe consigliare agli amanti dell'area control e delle ambientazioni mitologiche, soprattutto se si vuole completare la collezione con Blood Rage e Rising Sun, ma che risulta complessivamente meno apprezzabile rispetto ai suoi fratelli nordico e nipponico. Complessità: 3/5 Numero giocatori: 2-5 Durata: 2-3 ore Voto Orso (Competitivo): 6,5/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7/10 Voto Volpe (Esploratore): 6,5/10 Voto Leone (Cooperativo): 7/10 Voto Koala (Equilibrio): 6,5/10 Rigiocabilità : Moderata. Gli dei sono leggermente asimmetrici tra loro e vi sono vari scenari tra cui scegliere. Fattore Fortuna : Basso, presente essenzialmente nel trigger degli effetti speciali dei tracciati azione. Parlando di soldini : Ankh generalmente si trova tra i 75 € e i 100 €, a seconda dei rivenditori. Può essere acquistato comodamente nella maggior parte di store online e in alcuni negozi fisici specializzati. Se amate espandere le vostre esperienze di gioco, esistono anche delle espansioni, che aggiungono nuove divinità, creature mitologiche e meccaniche aggiuntive.
- Faraway
Faraway è un'esperienza di gioco fresca, che combina meccaniche di draft e set collection con un brillante sistema di punteggio "al contrario". La sua durata contenuta e l'interessante profondità strategica lo rendono un titolo da non perdere per gli appassionati di giochi di carte tattici, nonostante qualche piccola difficoltà iniziale nella comprensione delle regole: è il classico gioco che si comprende giocando, anziché spiegandolo a parole. Faraway ci trasporta oltre il Mare delle Nebbie, nel misterioso continente di Alula, una terra affascinante la cui geografia muta con il susseguirsi delle stagioni. In questo scenario suggestivo, i giocatori intraprendono un viaggio di esplorazione alla ricerca di segreti nascosti, incontrando gli abitanti locali e collezionando le meraviglie naturali del continente. La missione dei giocatori è guadagnare più "Fama" degli avversari soddisfacendo le richieste degli abitanti che incontreranno lungo il cammino o i requisiti dei misteriosi Santuari. Il tema di esplorazione, sebbene non particolarmente profondo nell'implementazione, crea una cornice narrativa piacevole per un gioco essenzialmente astratto e in qualche modo matematico. La botta di originalità la si trova nel finale del gioco: al termine degli otto round, il punteggio viene calcolato ripercorrendo le carte al contrario, da destra verso sinistra. Questo significa che si parte dall'ultima carta posizionata e si procede a ritroso, per il soddisfacimento dei vari requisiti e l'ottenimento di risorse. Ogni carta contiene richieste degli abitanti di Alula (come combinazioni di simboli o colori) che, se soddisfatte, garantiscono punti Fama. La particolarità è che per soddisfare una richiesta si possono utilizzare solo i simboli presenti sulla carta stessa e su tutte quelle che sono state posizionate dopo di essa. Questo sistema obbliga i giocatori a pianificare attentamente non solo la loro mano attuale, ma anche la sequenza complessiva di carte che andranno a comporre: è vero che su questo andrà ad incidere anche la fortuna, poiché non è possibile sapere quali carte usciranno in seguito, ma il livello di azzardo è lasciato al pieno controllo del giocatore, che dispone comunque di strumenti per tentare di ottimizzare le sue chances. Faraway, in conclusione, è un piccolo gioiello nel panorama dei giochi di carte. Il suo mix di meccaniche familiari con un'innovativa struttura di punteggio lo rende un'esperienza fresca e stimolante. Le partite rapide, la buona scalabilità e la profondità strategica nascosta sotto regole relativamente semplici lo rendono un titolo da avere nella propria collezione, soprattutto per chi apprezza i giochi che richiedono pianificazione e pensiero tattico, senza tralasciare quel pizzico di fortuna che dà pepe alle partite. Nonostante qualche difficoltà iniziale nella comprensione del sistema di punteggio e nel suo calcolo finale, una volta assimilato il concetto, Faraway rivela tutta la sua eleganza ludica. Per il suo costo contenuto e la qualità dell'esperienza offerta, rappresenta un ottimo acquisto per giocatori di tutti i livelli, dai casual come passatempo per arricchire una serata ai più esperti come filler. Complessità: 1,5/5 Numero giocatori: 2-6 Durata: 20 - 30 minuti Voto Orso (Competitivo): 8/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 8/10 Voto Volpe (Esploratore): 7,5/10 Rigiocabilità : Moderata. Il gioco è rapido e le carte sono diverse ogni volta. Fattore Fortuna : Medio/Alto. Prendersi dei rischi può ricompensare ampiamente nel lungo termine, ma è anche possibile giocare in modo più prudente e strategico. Parlando di soldini : Faraway è disponibile a un prezzo che varia tra i 15 e i 30€ a seconda del rivenditore. Può essere trovato in negozi specializzati online. Vi sono anche delle espansioni, che aggiungono nuove carte al gioco e ne aumentano la longevità.
- Apiary
In un futuro lontano, gli esseri umani non abitano più la Terra. La loro assenza ha permesso a una specie di api, chiamate Mellifera, di evolversi in dimensioni e intelligenza, creando una civiltà avanzata capace di adattare le tecnologie umane fino a sviluppare il viaggio spaziale. In Apiary, ogni giocatore controlla una delle numerose fazioni uniche di queste api spaziali, ciascuna con caratteristiche e abilità proprie leggermente asimmetriche, in una corsa contro il tempo per sviluppare la propria colonia prima dell'ibernazione, ossia il "letargo" delle api. Apiary è fondamentalmente un gioco di piazzamento lavoratori e gestione risorse, ma con alcuni elementi almeno parzialmente originali. Il sistema di gioco si articola attorno a: Piazzamento lavoratori evoluto : il posizionamento delle proprie api operaie sui vari spazi del tabellone comune rappresenta il cuore del gioco, ma questi lavoratori hanno un "livello" al cui crescere possono ottenere effetti più potenti da ogni spazio Costruzione del proprio alveare : attraverso tessere esagonali che si aggiungono alla propria plancia personale, creando effetti e combinazioni varie Gestione delle risorse spaziali : raccolte esplorando pianeti attraverso la "QueenShip", una grossa apona regina spaziale, di comune utilizzo tra le varie fazioni. Una caratteristica innovativa è che gli spazi azione non sono mai completamente bloccati: se un giocatore piazza un'ape su uno spazio già occupato, "scalza" l'ape presente, che torna al proprietario ma in versione potenziata. Questa meccanica aggiunge un nuovo aspetto da tenere in considerazione quando si agisce, oltre a consentire una minima interazione indiretta. Apiary rappresenta un solido esempio di eurogame moderno, con un equilibrio ben studiato tra strategia e adattamento tattico. Non reinventa il genere, ma raffina meccaniche collaudate in un pacchetto elegante e ben presentato. L'ambientazione originale e i componenti di qualità lo rendono un titolo che merita attenzione sia per i giocatori esperti che per quelli di livello intermedio che cercano un gestionale coinvolgente senza un'eccessiva complessità. Complessità: 2,5/5 Numero giocatori: 1-5 Durata: 2 - 3 ore Voto Orso (Competitivo): 7,5/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 8/10 Voto Volpe (Esploratore): 8/10 Rigiocabilità : Moderata . Vi sono varie fazioni tra cui scegliere, ognuna con abilità leggermente asimmetriche e utili per tenere fresca ogni partita e spronare a formulare nuove strategie. Fattore Fortuna : Basso . Presente essenzialmente nelle carte che possono essere pescate. Parlando di soldini : Apiary è disponibile nei negozi specializzati online a un prezzo di listino di circa 75€. Può essere acquistato direttamente dal sito del produttore (Stonemaier Games). Vi è anche un'espansione chiamata "Apiary: Expanding the Hive" che aggiunge varietà al gioco base con nuove plance, carte, fazioni e altri elementi di gioco. Consiglio della Volpe: acquistarlo direttamente dal sito della Stonemaier , che offre anche un abbonamento annuale succoso con sconti, conveniente se si prendono almeno un paio di articoli.
- Bonsai
Nel multiforme universo dei giochi da tavolo, alcune esperienze ludiche riescono a bilanciare perfettamente semplicità e profondità strategica, proprio come l'arte giapponese che celebra l'equilibrio e l'armonia. Bonsai è un gioco che invita i partecipanti a immergersi nel mondo contemplativo e minuzioso della coltivazione di un bonsai, offrendo un'esperienza di gioco elegante e accessibile a tutti. Attraverso meccaniche pulite ed essenziali, i giocatori possono dar vita a piccoli capolavori vegetali che cresceranno davanti ai loro occhi turno dopo turno. Il risultato finale è sorprendentemente appagante, sia visivamente sia strategicamente, permettendo di creare autentiche opere d'arte in miniatura che mutano di partita in partita. Tema e Ambientazione Nel gioco, i partecipanti si calano nei panni di maestri bonsaisti impegnati in una competizione per creare l'esemplare di bonsai più armonioso e rigoglioso, con l'obiettivo di vederlo esposto nei giardini imperiali. Questa ambientazione riprende l'antica arte della coltivazione dei bonsai, nata più di 2000 anni fa in Cina e successivamente perfezionata in Giappone, dove ha assunto caratteristiche distintive e si è affermata come pratica culturale significativa in tutto il mondo. Ogni giocatore, attraverso scelte strategiche e oculate, farà letteralmente crescere il proprio albero in miniatura, elemento per elemento, ramificazione dopo ramificazione, creando un microcosmo che rappresenta la bellezza della natura in forma condensata. L'aspetto tematico non è semplicemente decorativo ma si integra perfettamente con le meccaniche di gioco, poiché la costruzione progressiva del bonsai riflette concretamente il processo di cura paziente che questa pratica richiede nella realtà. La grafica evocativa e ordinata contribuisce a rafforzare l'immersione nel tema, con tessere che, una volta assemblate, formano un bonsai visivamente d'impatto che cattura immediatamente l'attenzione di chi osserva il tavolo di gioco. Meccaniche di Gioco Bonsai appartiene al genere dei giochi di piazzamento tessere e draft di carte da una riserva comune (open draft). La preparazione è rapida e intuitiva: si distribuiscono le tessere Seishi e Vaso ai giocatori, si dispongono quattro carte Zen scoperte sul tabellone, si scelgono casualmente tre tipi di obiettivi da utilizzare durante la partita e si assegnano alcune risorse iniziali. Il flusso di gioco è fluido e procede con turni in cui ogni giocatore sceglie tra due possibili azioni: Meditare o Coltivare. Se sceglie di Meditare, potrà prendere una nuova carta dal mercato comune, con svariati effetti, che vanno da bonus a determinate categorie di punti all'ottenimento di risorse specifiche; quando Coltiva, invece, andrà a piazzare le tessere raccolte in modo da realizzare il proprio bonsai. La meccanica di open draft consente ai giocatori di selezionare strategicamente le carte dal tabellone centrale, influenzando così le risorse disponibili per gli avversari e pianificando la propria strategia di costruzione. Il piazzamento delle tessere segue regole specifiche che simulano la crescita naturale di un albero: il legno può essere posizionato solo adiacente ad altro legno, le foglie devono essere adiacenti al legno, i fiori adiacenti alle foglie, e i frutti devono essere posizionati tra due foglie adiacenti e non possono confinare con altri frutti. Questa combinazione di meccaniche crea un puzzle spaziale avvincente in cui ogni decisione influenza le possibilità future, richiedendo ai giocatori di bilanciare obiettivi a breve e lungo termine nella costruzione del proprio bonsai. Obiettivo e Punteggio L'obiettivo principale di Bonsai è creare il bonsai più armonioso e prezioso, che si traduce nel totalizzare il maggior numero di punti vittoria. La partita termina quando viene rivelata l'ultima carta del mazzo Zen, dopodiché ogni giocatore ha diritto a un ultimo turno prima di procedere al conteggio finale. Il punteggio si basa su diversi elementi che riflettono sia l'estetica che la complessità del bonsai realizzato, oltre a sfruttare bonus di determinate carte o tessere ottenute durante la partita. Ogni tipo di tessera contribuisce diversamente al punteggio: le tessere legno, che formano la struttura del bonsai, non valgono punti; le tessere foglia conferiscono tre punti ciascuna; i fiori valgono un punto per ogni lato non adiacente ad altre tessere, premiando quindi i fiori posizionati strategicamente in spazi aperti; i frutti, più rari e difficili da posizionare, garantiscono ben sette punti ciascuno. Questa struttura di punteggio riflette brillantemente la gerarchia naturale di un albero, dove il legno è il supporto essenziale ma sono foglie, fiori e infine frutti a determinarne la bellezza e il valore. Oltre alle tessere del bonsai, i giocatori guadagnano punti anche dalle carte Aiutante, Maestro e Pergamena raccolte durante la partita, nonché dalle tessere Obiettivo conseguite. Gli obiettivi rappresentano traguardi specifici relativi alla forma del bonsai o alla presenza di determinati tipi di tessere, e sono suddivisi in tre livelli di difficoltà crescente. La scelta degli obiettivi da perseguire e il momento in cui reclamarli sono decisioni strategiche cruciali che possono determinare l'esito della partita. Il vincitore sarà il giocatore che avrà saputo combinare al meglio la crescita del proprio bonsai con il raggiungimento degli obiettivi, dimostrando vera maestria nell'arte bonsaistica e guadagnandosi l'onore di esporre la propria creazione all'interno dei meravigliosi giardini imperiali. Complessità: 1,5/5 Numero giocatori: 1-4 Durata: 45 - 60 min Voto Orso (Competitivo): 7/10 Voto Koala (Equilibrio): 7,5/10 Rigiocabilità : Moderata. La semplicità del gioco e alcuni elementi variabili di partita in partita lo tengono abbastanza fresco, anche se alla lunga può risultare piuttosto monotono. Fattore Fortuna : Moderato. La carta giusta al momento giusto può cambiarti la partita, ma è comunque premiata una buona organizzazione. Parlando di soldini : Bonsai è facilmente reperibile, sia online sia in negozi specializzati, a un prezzo che varia dai 25€ ai 40€ circa. Considerando la buona qualità dei materiali e la tipologia di gioco offerta, adatta a tutti, il rapporto qualità-prezzo risulta piuttosto favorevole, soprattutto se si trovano delle offerte che si avvicinano alla fascia più bassa del range di prezzo sopracitato. Per gli appassionati bonsaisti, che desiderano arricchire ulteriormente l'esperienza di gioco, sono disponibili diverse espansioni che aggiungono nuove meccaniche e varianti. Aspetto preferito : Il tema, il fatto che alla fine della partita ognuno si sarà creato il suo bonsai, diverso dagli altri ma comunque a suo modo sempre carino. Problematiche : Alcuni modi di fare punti non sono incentrati sul bonsai, ma sulle carte che hai ottenuto. Questo, a volte, mi distoglie dal punto centrale, che penso dovrebbe essere il bonsai, e risulta un po' dispersivo. Le meccaniche di gioco non sono inoltre particolarmente originali.
- Expeditions
Expeditions si palesa nel mondo dei giochi da tavolo come il sequel standalone dell'acclamato Scythe, condividendone l'ambientazione ma proponendo meccaniche decisamente diverse. Il gioco ci trasporta in un'avventura su mech giganti in una regione siberiana, dove esplorazione e pianificazione si fondono in un'esperienza competitiva originale. Il Tema Un enorme meteorite si è schiantato nel nord del continente, risvegliando un'antica forza oscura nella taiga siberiana. I giocatori interpretano eroi della Grande Guerra di Scythe che finanziano privatamente le proprie missioni di esplorazione, con l'obiettivo di trovare artefatti, arginare la corruzione e raggiungere la gloria. L'ambientazione riprende il mondo dieselpunk già esplorato in Scythe, con splendide illustrazioni nello stesso stile. La storia si colloca cronologicamente dopo gli eventi di Scythe, proponendo un'evoluzione narrativa dell'universo creato da Stegmaier. Meccaniche di Gioco: Engine Building ed Esplorazione A differenza di Scythe, Expeditions è un gioco fortemente incentrato sulla collezione di carte e sull'esplorazione ma, similmente al suo predecessore, anche sull'engine building, che risulta però molto diverso nella sua resa pratica. Il fulcro del gioco è proprio costruire un efficiente "motore" di carte, sfruttando sapientemente sinergie ed effetti vari. I giocatori utilizzano lavoratori, oggetti, meteoriti e missioni per potenziare il proprio mech e impiegano le loro risorse per sconfiggere la corruzione che si diffonde nella taiga. L'interazione tra i giocatori è abbastanza bassa: si limita principalmente all'occupazione delle tessere (ogni tessera può ospitare un solo mech) e alla competizione per le carte disponibili nel mercato comune, che però è raramente davvero sentita. Essenzialmente, ciascuno è concentrato sulla propria strategia, indipendentemente da ciò che fanno gli altri. Anatomia di un Turno Durante il proprio turno, un giocatore può eseguire due azioni tra le tre disponibili (quella inutilizzata dovrà essere scelta nel turno successivo): MUOVI : permette di spostare il proprio mech fino a 3 caselle sulla mappa esagonale. GIOCA : consente di giocare una carta dalla propria mano, applicandone gli effetti base e, con l'aiuto di lavoratori, anche gli effetti avanzati. RACCOGLI : permette di ottenere i bonus indicati sulla tessera occupata dal proprio mech. In alternativa, si può effettuare l'azione di RIPRISTINO , che consente di recuperare tutte le carte giocate e i lavoratori utilizzati. Il ritmo del gioco inizia lentamente, ma accelera man mano che i giocatori ottimizzano il proprio "motore" di carte. È fondamentale pianificare attentamente le proprie mosse, poiché un'opportunità persa potrebbe costarti parecchi punti, o essere sfruttata dagli avversari. Obiettivo Finale Lo scopo principale è ottenere almeno 4 dei 7 obiettivi fissi previsti, cosa che fa scattare la fine della partita. Al termine si effettua il conteggio finale, che considera vari fattori: numero degli obiettivi completati, missioni portate a termine sulla mappa, contributo alla liberazione del territorio dalla corruzione, varie carte in combinazione tra loro. Vince il giocatore che ha accumulato il maggior numero di punti. Conclusioni Expeditions è indubbiamente un gioco ben realizzato e con meccaniche funzionanti, sorretto da una componentistica di altissimo livello e da illustrazioni mozzafiato. Tuttavia, non riesce a replicare pienamente la magia del suo predecessore Scythe, risultando più freddo e meccanico nell'esperienza di gioco. È consigliato principalmente agli appassionati dell'universo creato da Stegmaier, ai giocatori che apprezzano i giochi di engine building con una buona componente strategica e a chi non disdegna esperienze di gioco più solitarie anche in contesti multiplayer. In definitiva, Expeditions è un gioco che funziona, ma che potrebbe non lasciare il segno come il suo illustre predecessore. Partitina a Scythe, piuttosto...? Complessità: 2,5/5 Numero giocatori: 1-5 Durata: 2 - 3 ore Voto Orso (Competitivo): 6,5/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 7/10 per il gioco base; 7,5/10 con l'espansione (draft iniziale, lavoratore eroe, mappe con bonus all'esplorazione, che risolvono alcune delle problematiche che ha il gioco base) Rigiocabilità : Moderata . Vi è una leggera asimmetria tra i mech e gli eroi utilizzabili e la mappa è modulare. Fattore Fortuna : Basso . Presente essenzialmente nelle carte che possono essere pescate. Parlando di soldini : Expeditions è disponibile al prezzo di circa 90 euro presso numerosi rivenditori specializzati online. Il costo è alto, ma il gioco brilla particolarmente per l' aspetto estetico e la qualità dei materiali . Ci sono un centinaio di carte tutte diverse, che eguagliano in bellezza quelle di Scythe e ti fanno sentire a casa Consiglio della Volpe: acquistarlo direttamente dal sito della Stonemaier , che offre anche un abbonamento annuale succoso con sconti, conveniente se si prendono almeno un paio di articoli.
- Videogiochi e giochi da tavolo
Nel mondo ludico contemporaneo, il confine tra digitale e analogico si fa sempre più sottile. Un fenomeno particolarmente interessante è la trasformazione dei videogiochi in giochi da tavolo, un trend che ha visto un incremento esponenziale negli ultimi anni. Dai classici arcade degli anni '80 ai moderni capolavori come Dark Souls, l'industria del gioco da tavolo ha saputo reinterpretare l'esperienza videoludica in cartone, miniature e dadi. Questi adattamenti non solo permettono ai fan di vivere le loro avventure digitali preferite in modo nuovo e sociale, ma rappresentano anche un ponte intergenerazionale che unisce diverse forme di intrattenimento ludico. I Pionieri: Quando gli Arcade Incontrarono il Cartone L'era degli adattamenti da videogioco a gioco da tavolo iniziò negli anni '80, in piena febbre arcade. Non sorprende che i primi giochi da tavolo ispirati ai videogiochi emulassero proprio i primi giochi arcade. Il gioco da tavolo di Donkey Kong del 1981 - rilasciato lo stesso anno del videogioco arcade - permetteva ai giocatori di scalare travi, saltare barili di plastica ed evitare oggetti rotolanti su un tabellone pieghevole. Il Pac-Man da tavolo rappresenta uno degli esempi più iconici di questa transizione. La versione moderna di Buffalo Games cattura l'essenza del classico arcade con una plancia a forma di labirinto e il caratteristico "waka waka" riprodotto elettronicamente mentre il pedone di Pac-Man si muove sul tabellone. Il gioco permette a 2-5 giocatori di assumere i ruoli di Pac-Man o dei fantasmi Blinky, Pinky, Inky e Clyde, mantenendo l'esperienza collaborativa e competitiva dell'originale. La Sfida dell'Adattamento: Dal Digitale all'Analogico Convertire un videogioco in un gioco da tavolo presenta sfide uniche. "C'è una differenza fondamentale tra i videogiochi per giocatore singolo e i giochi da tavolo. Quando più persone si siedono a un tavolo insieme, c'è questo contratto sociale che stanno entrando in un'attività, e quell'attività ha una fine distinta", spiega Fischer, creatore del gioco da tavolo di Fallout. La bellezza di un buon videogioco è che fa qualcosa che non puoi fare nel mondo reale. Può creare mondi, storie ed esperienze che non possono esistere. Un buon gioco può metterci al controllo di qualsiasi cosa, da una formica al leader di un impero intergalattico. I giochi da tavolo offrono un'astrazione di queste cose. Ci danno puzzle, avventure e meccanismi da esplorare, ma c'è molto investimento da parte dei giocatori per creare immersione nel tema e nei mondi creati. Il Boom Contemporaneo: Videogiochi sul Tavolo Dal 2020, il numero di videogiochi trasformati in giochi da tavolo è aumentato in modo esponenziale. Una prima menzione speciale merita "The Elder Scrolls V: Skyrim ", che riesce a catturare perfettamente il ciclo di gameplay del videogioco. Il gioco da tavolo replica l'esperienza di vagare per il mondo, completare missioni, combattere mostri, salire di livello e ottenere nuove abilità e oggetti. Questo approccio al mondo aperto in un gioco da tavolo rappresenta una significativa conquista nel tradurre l'esperienza digitale in analogico. Stardew Valley: The Board Game è un altro esempio notevole. Se hai trascorso innumerevoli ore costruendo la fattoria perfetta, questo gioco è una scelta ovvia. L'adattamento da tavolo di Stardew Valley è affascinante quanto la versione digitale, completo di arte familiare e dello stesso editore dietro il videogioco. Basato sul celebre gestionale survival , il gioco da tavolo di Frostpunk mantiene la stessa ardua meccanica decisionale per garantire la sopravvivenza della colonia in un mondo freddo e inospitale. Difficile da giocare e da vincere, è decisamente in linea con il titolo originale. Dei giochi da tavolo tratti da videogiochi, è uno di quelli con la valutazione su BGG più alta. Un giocatore controlla i demoni , gli altri i marines : voleranno pallottole e frattaglie, in questo adattamento da tavolo di Doom. Questo gioco non solo traduce le meccaniche principali del videogioco in formato analogico, ma riesce anche a trasmettere lo stesso senso di urgenza, caos e soddisfazione nel distruggere orde demoniache. Con il suo mix di tattica , azione frenetica e ambientazione horror-fantascientifica , è ideale per i fan della serie, e non solo. Occhio che ci sono due versioni: quella più bella è quella del 2016! Questo gioco da tavolo cooperativo per 1-4 giocatori offre un’esperienza epica e narrativa ambientata nel mondo di Rivellon, combinando esplorazione, combattimenti tattici, gioco di ruolo e scelte impattanti, proprio come in Divinity 2: Original Sin. In attesa di un eventuale gioco da tavolo a tema Baldur’s Gate , questo è ciò che più ci si avvicina. Solo se vi piacciono campagne luunghe e impegnative. Un adattamento straordinariamente fedele del videogioco, con cui condivide una visione cruda e realistica della guerra, non dal punto di vista dei soldati, ma da quello dei civili intrappolati in una città assediata. Questo è This War of Mine. Ogni difficile scelta presa per sopravvivere ha conseguenze dirette sulle condizioni del gruppo e sulla narrazione, riproducendo con precisione il dilemma etico centrale del videogioco. Un difficile adattamento Il fenomeno dei videogiochi adattati in giochi da tavolo rappresenta un'interessante convergenza tra mondi ludici apparentemente distanti. Dal Pac-Man degli anni '80 ai moderni Bloodborne e Minecraft, questi adattamenti non solo soddisfano la nostalgia dei fan, ma offrono anche nuovi modi di sperimentare le loro avventure digitali preferite. In un'epoca in cui la tecnologia domina le nostre vite, c'è qualcosa di profondamente appagante nel riunirsi attorno a un tavolo per esplorare mondi fantastici con amici e familiari, armati solo di dadi, carte e miniature. Eppure, rispetto ai giochi da tavolo resi videogiochi, il contrario offre in media risultati meno soddisfacenti per il pubblico , esclusi alcuni titoli particolarmente riusciti. Per molti videogiochi resi giochi da tavolo, infatti, le recensioni non sono sempre positive e virano sul mediocre. Che sia più difficile rendere in plastica e cartone ciò che prima era digitale?
- Pagan: Fate of Roanoke
Nell'America coloniale del XVI secolo, lontano dagli occhi indiscreti dell'Europa, la magia scorre copiosa tra le strade del villaggio di Roanoke. Una misteriosa Strega si nasconde tra i coloni, preparando un rituale che potrebbe portare alla rovina dell'insediamento, mentre un determinato Cacciatore cerca di scovarla prima che sia troppo tardi. Questo è il mondo di Pagan, un gioco da tavolo asimmetrico che trasforma il mistero storico della scomparsa della colonia di Roanoke in un'avvincente duello di astuzia e deduzione. Meccaniche di Gioco La partita ruota attorno a nove abitanti del villaggio, ciascuno con le proprie abilità e caratteristiche uniche. La Strega conosce la propria identità (ovvero quale dei nove coloni è, in realtà, la Strega), mentre il Cacciatore deve dedurla piano piano attraverso indagini e interrogatori. Le meccaniche di gioco combinano elementi di bluff, deduzione, piazzamento di lavoratori, gestione della mano e, volendo, costruzione del mazzo. Entrambi i giocatori hanno a disposizione un mazzo di 50 carte, diverse a seconda del proprio ruolo, che offrono varie strategie e approcci al gioco. Tramite le espansioni, questi mazzi - così come i nove abitanti del villaggio - possono essere modificati. In ogni turno, i giocatori posizionano tre pedine azione sugli abitanti del villaggio per attivare le loro abilità specifiche, pescare carte, accumulare risorse e aumentare la loro Influenza sul villaggio. La Strega può sfruttare questi elementi per preparare pozioni con svariati effetti, potenziare il proprio famiglio (una pedina azione unica, con effetti amplificati), lanciare incantesimi e porre le basi per il suo Rituale finale. Deve essere astuta nel depistare il Cacciatore, creando falsi indizi che lo allontanino dalla sua vera identità. Il Cacciatore, invece, arruola alleati, occupa luoghi strategici, interroga gli abitanti e raccoglie indizi per restringere il cerchio attorno alla Strega. Può arrestare sospetti e, quando ritiene di avere prove sufficienti, tentare di eliminare la Strega. Ma se dovesse sbagliare, avrà un innocente sulla coscienza, e il villaggio potrebbe rivoltarglisi contro... Pagan: Il Fato di Roanoke è un gioco che offre un'esperienza di gioco profonda e coinvolgente per due giocatori. L'asimmetria, il tema ben sviluppato e le meccaniche di bluff e deduzione creano tensione e sfida in ogni partita. È particolarmente consigliato a giocatori che apprezzano titoli fortemente asimmetrici, con una preponderante componente di bluff e deduzione, e che non temono una certa complessità nelle regole. La possibilità di personalizzare i mazzi con le espansioni aggiunge ulteriore profondità per i giocatori più appassionati. Curiosità finale: questo gioco ha un fondamento di verità storica: la colonia di Roanoke è realmente esistita ed è anche nota come "la colonia perduta", poiché i suoi abitanti sparirono in circostanze misteriose e non si scoprì mai che fine avessero fatto. Può essere che, storicamente, abbia vinto la strega...? Complessità: 2,5/5 Numero giocatori: 2 Durata: 1 - 2 ore Voto Orso (Competitivo): 8/10 Voto Volpe (Esploratore): 8/10 Parlando di soldini: Il gioco base ha un prezzo che varia dai 35 ai 50€ in Italia, ed è reperibile principalmente in store online specializzati, anche se può non essere così facile da trovare. Vi sono varie espansioni, dal prezzo più contenuto, che aggiungono carte e scenari, ampliando le possibilità di ogni partita.
- Lord of the Rings: Duel for Middle-Earth
Il Signore degli Anelli: Duel for Middle Earth rappresenta un buon adattamento del sistema di 7 Wonders: Duel all'interno dell'iconico universo tolkieniano. Questo gioco per due giocatori riesce a fondere abilmente meccaniche collaudate con un'ambientazione amata, offrendo un'esperienza di gioco accessibile ma strategicamente interessante. Meccaniche di Gioco Il campo di gioco è diviso in tre sezioni: da una parte la mappa della Terra di Mezzo, dove i giocatori potranno schierare le proprie truppe e costruire fortezze; il Tracciato dell'Anello, che il Bene percorrerà per raggiungere il Monte Fato e distruggere l'Anello, mentre il Male cercherà di impadronirsene prima che ciò avvenga; infine, il mercato comune, dove acquistare carte e fortezze con svariati effetti. Il sistema di gioco, come accennato, deriva da 7 Wonders, ma viene sapientemente adattato all'ambientazione tolkieniana. La partita si sviluppa attraverso tre capitoli, ciascuno caratterizzato da una diversa disposizione piramidale di carte nel mercato, sia scoperte sia coperte. I giocatori non possono prendere o scoprire una carta finché quelle che la coprono non sono state rimosse, creando così tensione e strategia nelle varie scelte. Le carte si dividono in varie tipologie con effetti diversi: Carte Grigie: forniscono risorse per giocare altre carte Carte Blu: permettono di avanzare sul tracciato dell'Anello Carte Rosse: consentono di schierare unità militari sulla mappa Carte Verdi: rappresentano alleanze con le diverse razze della Terra di Mezzo Carte Viola: offrono effetti speciali immediati Carte Gialle: forniscono monete d'oro, una risorsa "jolly" La gestione attenta delle risorse e delle monete è fondamentale per poter acquisire le carte più potenti, che spesso richiedono prerequisiti specifici o costi elevati. Obiettivo del Gioco L'elemento più interessante del gioco risiede nelle sue tre diverse condizioni di vittoria immediata, ciascuna legata tematicamente alla narrativa di Tolkien: Impresa dell'Anello : Se Frodo e Sam raggiungono Monte Fato sul tracciato, il giocatore della Compagnia vince immediatamente; se invece i Nazgûl catturano i portatori dell'Anello, la vittoria va a Sauron. Conquista della Terra di Mezzo : Se un giocatore riesce a posizionare almeno un'unità o una fortezza in tutte e 7 le regioni della mappa, ottiene immediatamente la vittoria. Alleanza con le Razze : Raccogliere il supporto di 6 razze diverse (Elfi, Ent, Hobbit, Umani, Nani e Maghi) garantisce la vittoria immediata. Se nessun giocatore raggiunge una condizione di vittoria entro la fine del terzo capitolo, vince chi controlla il maggior numero di regioni sulla mappa. Il Signore degli Anelli: Duel for Middle Earth rappresenta un eccellente esempio di come adattare un sistema di gioco già collaudato a un nuovo tema, arricchendolo con meccaniche appropriate. Il risultato è un gioco strategico, accessibile e coinvolgente che soddisferà sia i fan della saga tolkieniana che gli appassionati di giochi da tavolo per due. Nonostante alcune piccole incoerenze tematiche (Sauron che può allearsi con ogni fazione "buona", sua nemica naturale), il gioco resta un acquisto altamente consigliato per chi cerca un'esperienza strategica coinvolgente in un formato compatto e dalla durata contenuta. Complessità: 1,5/5 Numero giocatori: 2 Durata: 30 - 60 min Voto Orso (Competitivo): 7,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 8/10 Parlando di soldini: Il Signore degli Anelli: Duel for Middle Earth è disponibile a un prezzo che oscilla tra i 25 e i 30 euro, rappresentando un ottimo investimento considerando la qualità dei materiali e dell'esperienza offerta. Può essere facilmente acquistato nella maggior parte degli store online dedicati, così come in alcuni negozi fisici.
- Giochi da tavolo e videogiochi
L'universo ludico, ormai da tempo, sta vivendo una trasformazione affascinante: i giochi da tavolo stanno conquistando il mondo digitale, offrendo nuove modalità di fruizione che affiancano - senza sostituire - l'esperienza fisica. Questa evoluzione ha portato classici intramontabili e titoli moderni a espandersi oltre i confini del cartone e della plastica, raggiungendo schermi di computer, console e dispositivi mobili. Analogamente, non mancano videogiochi, nati come tali, per cui è stata successivamente creata una versione da tavolo, consentendo a chiunque di scegliere il mezzo più congeniale per divertirsi. Monopoli rappresenta forse l'esempio più emblematico e datato di gioco da tavolo trasformato in esperienza digitale. Disponibile su praticamente ogni piattaforma e in un numero infinito di versioni, il più grande dei classici può essere facilmente goduto su schermo. Successivamente sono state sviluppate le versioni digitali di altri giochi storici, come Trivial Pursuit e Coloni di Catan ( Catan Universe ). Ma non sono certo loro i più apprezzati dal pubblico odierno di giocatori... Dei giochi da tavolo moderni, quelli che hanno ricevuto una versione digitale sono parecchi, ma la maggior parte non sono particolarmente conosciuti: forse perché toccare con mano i componenti fisici di un gioco trasmette una sensazione unica, non del tutto replicabile da un software. Ma se volete farvi una partita e non avete modo di riunirvi fisicamente - o volete tagliare i tempi del setup ed evitarvi dubbi sulle regole - anche alcune trasposizioni meritano una chance. Tra queste si distingue quella di Root, gioco fortemente asimmetrico di strategia, molto apprezzato dai giocatori da tavolo contemporanei, che ha una delle versioni videoludiche meglio riuscite, con un 90% di recensioni positive su Steam. La fedeltà al gioco originale è assoluta e contiene utili tutorial per capire il funzionamento delle varie fazioni, che giocando fisicamente non sono sempre immediate. Altro titolo generalmente apprezzato, sia nella sua versione fisica sia in quella digitale, è Scythe, uno degli eurogame più belli di sempre. La versione digitale automatizza molti aspetti amministrativi del gioco, rendendo il gameplay più fluido ma perdendo la parte di esperienza “tattile” dell'originale. Spostare quei cubetti è una sensazione impareggiabile. Gloomhaven, il dungeon crawler cooperativo moderno per eccellenza, sbarca anche su pc. Trattandosi di una campagna molto lunga e con numerosi elementi da tenere in considerazione, la trasposizione digitale risolve molti dei problemi gestionali. Inoltre, non essendo un gioco “di ruolo” nel senso stretto del termine, questa componente non ne risulta penalizzata. Le recensioni in merito sono meno positive degli altri, ma è forse quello che io personalmente vedrei meglio come videogioco. Gli appassionati di giochi di carte probabilmente conosceranno la versione digitale di Magic, ma ma ci sono numerosi altri titoli che possono essere trovati, meno impegnativi e che non necessitano di “collezionare” vasti pool di carte per essere performanti. Shards of Infinity è una chicca tra i giochi di carte fisici e la sua controparte su Steam non è da meno, anche se decisamente pochi la conoscono. Tra i videogiochi di questa categoria che abbiamo trovato è quello con le recensioni migliori: suoni rilassanti, animazioni impeccabili e illustrazioni come quelle del gioco fisico, ma rese più “vive”. Se vi è piaciuta la controparte da tavolo e siete appassionati di natura, questo gioco fa al caso vostro - che abbiate provato o meno quello fisico, è proprio un bel gioco. Ma, come dicevamo, vale anche il contrario: troviamo numerose trasposizioni da tavolo di giochi nati come digitali, come Dark Souls, Slay the Spire, DOOM, This War of Mine e Warcraft, che magari tratteremo in un numero apposito della Gazzetta. Infine, vale la pena di citare giochi che concettualmente sarebbero da tavolo, ma nascono fin da subito come videogiochi: primo fra tutti Mario Party. Insomma, questi due mondi sembrano ormai strettamente intrecciati. Una buona notizia, per chi ama entrambi. E voi, ne conoscete altri?
- Ludorank gennaio - marzo 2025
Durante i primi tre mesi del 2025, abbiamo giocato a 15 giochi diversi. Alcuni erano già in collezione da anni, altri sono state apprezzate novità. La vetta della classifica è risultata condivisa da 4 giochi praticamente a parimerito, 4 titoli ugualmente belli per motivi diversi e che non è stato facile mettere in ordine. In cima, complice forse il fatto che sia con noi da tanti anni e non ci abbia ancora stufato, troviamo Blood Rage. Un gioco dalle regole relativamente semplici ma che consente di attuare strategie sempre interessanti, ambientato in uno splendido tema di mitologia vichinga. Rapido da preparare e da giocare, ci sta sempre quando si vuole menare le mani. Segue Andromeda's Edge, che ottiene l'argento ma che come punti era parimerito con Blood Rage e ha necessitato un'ulteriore votazione interna. Aggiunto di recente alla collezione, è un titolo che racchiude praticamente ogni meccanica che ci piace, amalgamandole perfettamente tra loro. Qualunque cosa cerchiate, qui la troverete: ma preparatevi a trascorrere parecchie ore seduti al tavolo. Terzo, un cooperativo. Fenomeno raro da vedere nelle nostre top 3, ma Return to Black Tower se lo merita proprio, un gioco unico nel suo genere, un prodigio di tecnologia e di innovazione. Collabora coi tuoi amici per sconfiggere una torre semi-senziente, diretta da un'app che è il regista perfetto di partite sempre diverse ed entusiasmanti. Eclipse: Second Dawn for the Galaxy è un titolo che io personalmente ho apprezzato molto, ma che non è piaciuto a tutti quanti i partecipanti al tavolo. Risultato finale: due voti alti, uno basso, che gli è costato il podio. Onorevole quarto posto, anche se secondo me meritava di più.
- 7 giochi Sci-Fi da provare
Se sei un appassionato di fantascienza, di esplorazione galattica e/o di simpatici esseri grigiastri con le antennine, questi giochi fanno al caso tuo. Ciò che li accomuna non è il gameplay, ma il tema: in un modo o nell'altro, riguardano mondi futuri o alternativi in cui il progresso scientifico ha aperto possibilità a malapena immaginabili. O creato mostri orribili e situazioni piuttosto scomode. Anachrony : worker placement con elementi di engine building, estremamente curato, ambientato in un futuro dove i viaggi nel tempo sono possibili e vengono utilizzati per prendere in prestito risorse dai noi stessi del futuro. Salvo che poi, quando diventiamo noi i noi stessi del futuro, dobbiamo restituirle ai noi stessi del passato. Nexus Ops : area control semplice ma strategico. Preparati a mettere su il tuo esercito di creature aliene di ogni tipo e battagliare gli avversari, tutto per controllare un misterioso e potente monolito al centro del pianeta. Un Command and Conquer da tavolo. Eclipse: Second dawn for the Galaxy : wargame definitivo in ambito fantascientifico. Scegli la tua civiltà, assembla la flotta a tuo piacimento, sviluppa tecnologie e diventa una superpotenza galattica. Un gioco che amalgama perfettamente insieme varie dinamiche e regala un'esperienza dalla profondità strategica immensa. Terraforming Mars: classico gioco di engine building, in cui ogni giocatore veste il ruolo di una corporazione che ha il compito di terraformare Marte per renderlo abitabile. Solo che ogni corporazione, in fondo, insegue il proprio guadagno. Buona scelta per chi ama i giochi divenuti ormai storici e vuole passare una serata tranquilla senza troppe interazioni. Andromeda's Edge : worker placement, engine building, esplorazione, area control, combattimento spaziale, tutto nello stesso gioco. L'impatto può essere debilitante, ma questo titolo offre tutte queste dinamiche. Anche qui, dovrete portare la vostra fazione alla supremazia, ma in modo meno "diretto" rispetto ad Eclipse. Shards of Infinity : gioco di carte veloce da preparare, da imparare e da giocare, ambientato in un mondo futuro dove un potente artefatto ha distrutto quasi ogni cosa e i sopravvissuti si azzuffano tra loro per ottenere un frammento di questo artefatto. Il più semplice ed economico dei giochi qui elencati, ma certo non da meno rispetto agli altri quanto a divertimento ed immersività nel tema. Mysthea : un area control ed engine building unico nel suo genere, un misto tra fantasy e fantascienza, ambientato su un pianeta distorto e mutevole formato da più isole galleggianti regolate da un grande e misterioso cristallo centrale. Lungo e pesante, ma molto soddisfacente da giocare.
- Andromeda's Edge
Ambientato ai confini della galassia di Andromeda, questo titolo ci porta in un futuro dove siamo a capo di una fazione spaziale che cerca di creare una nuova maestosa civiltà partendo da poche navi e una manciata di risorse. Il gioco è realizzato dagli stessi creatori di Dwellings of Eldervale e ne riprende il gameplay molto vario, implementandolo ma anche modificandolo fino a renderlo effettivamente un gioco diverso, nonostante le somiglianze. Il Tema e l'Ambientazione In Andromeda's Edge, i giocatori guidano diverse fazioni che competono per stabilire la propria civiltà in una regione di frontiera dello spazio. L'ambientazione è ricca di pianeti da colonizzare, risorse da raccogliere, basi da edificare e misteriose nebulose da esplorare. Dovrete anche fare i conti con pericolosi predoni che minacciano le vostre operazioni e con le altre fazioni che perseguono i loro obiettivi, sempre pronte a darvi battaglia e mandare a monte i vostri piani. Il gioco riesce a trasmettere efficacemente la sensazione di costruire una civiltà da zero in un ambiente ostile e inesplorato, con un'estetica visiva molto accattivante e colorata che contribuisce all'immersione nell'universo di gioco. Meccaniche di Gioco Andromeda's Edge combina diverse meccaniche in modo interessante: Esplorazione e Piazzamento Lavoratori Il nucleo del gioco è un sistema di worker placement (le navi) sulla mappa composta da regioni esagonali che rappresentano pianeti, basi dell'alleanza e nebulose. Ogni regione offre opportunità diverse, da risorse ad azioni speciali. Engine Building Nel corso del gioco, potrete migliorare la vostra stazione spaziale con moduli che garantiscono benefici di varia natura, da abilità a produzione di risorse o punti vittoria. Questi moduli sono suddivisi in cinque tipi (scienza, industria, supremazia, commercio, civilizzazione) e padroneggiare questi settori è fondamentale per sviluppare la vostra strategia. Costruzione di strutture Potrete costruire sviluppi sui pianeti non ancora colonizzati, guadagnando punti vittoria immediati e futuri man mano che la galassia si popola. Per costruire queste strutture, una delle vostre navi dovrà trasformarsi in edificio, diminuendo il pool di worker a vostra disposizione ma aumentando il vostro punteggio e la vostra stabilità in campo. I punti ottenuti variano in base al numero di altre strutture adiacenti e ad altri fattori. Questo sistema incentiva l'espansione strategica e la pianificazione, ma impone anche la necessità di aggiudicarsi in fretta i pianeti migliori, prima che siano gli altri a colonizzarli. Tracciati di Progresso Come accennato, il gioco presenta cinque tracciati di progresso: Scienza, Industria, Commercio, Civilizzazione e Supremazia. Avanzare su questi tracciati fornisce ricompense durante il gioco e punti vittoria finali, rappresentando i diversi approcci che la vostra civiltà può adottare per imporsi sopra tutte le altre. Combattimento Quando più fazioni o predoni si trovano nella stessa regione, si verifica una battaglia. Il sistema di combattimento utilizza dadi e carte tattiche, introducendo un elemento di casualità che è però mitigato dalle vostre scelte strategiche: il risultato ottenuto dai dadi avrà un "minimo" che dipende da fattori in parte sotto il vostro controllo. Svolgimento di un Turno Durante il vostro turno, avete due opzioni principali: Lanciare una nave : potete lanciare una nave dalla vostra base verso una regione della mappa. Se è il vostro primo lancio (non avete altre navi sulla mappa), potete andare in qualsiasi regione non occupata. Per i lanci successivi, dovete scegliere regioni entro il raggio d'azione delle vostre navi già presenti. Tornare alla stazione : potete richiamare tutte le vostre navi in gioco per attivare i moduli della vostra stazione e preparare la prossima fase di espansione. Quando lanciate una nave in una regione, attivate quella zona ottenendo diversi benefici: Nei pianeti potete reclamare lune per ottenere risorse e costruire strutture Nelle Basi dell'Alleanza potete eseguire azioni speciali come acquistare nuovi moduli, costruire navi o scambiare risorse Nelle nebulose potete esplorare e ottenere preziose ricompense Dopo l'attivazione, si verifica un possibile "attacco dei predoni" se ce ne sono a portata, seguito da un'eventuale battaglia se più fazioni o predoni sono presenti nella stessa regione. Obiettivo del Gioco L'obiettivo è accumulare più punti vittoria degli avversari. Il gioco termina quando un giocatore raggiunge la soglia prestabilita sulla traccia dei punti vittoria: 50 punti per una partita breve, 60 per una media e 70 per una lunga. I punti si guadagnano principalmente attraverso: Progressione sui Tracciati di Sviluppo Costruzione di strutture Eventi e moduli Come si può evincere, è impossibile non notare le volute somiglianze con la sua controparte fantasy: i worker che diventano edifici rimangono presenti in modo del tutto analogo, mentre i moduli vanno a sostituire quelle che erano le carte magia. L'Engine building è reso in modo più incisivo (e più complesso) in questo gioco e la casualità del combattimento, pur permanendo, è mitigata in modo abbastanza efficace. La struttura stessa del turno e le scelte possibili rimangono pressoché le stesse. Principale pecca di Andromeda's rispetto a Dwellings è la bellezza e caratterizzazione delle fazioni: sono comunque molto numerose e con abilità peculiari, ma la differenza tematica tra le une e le altre è resa in modo meno incisivo. Inoltre, Andromeda's è un po' più complesso da giocare di Dwellings, complessivamente. In conclusione, se avete amato Dwellings of Eldervale e/o vi piacciono i giochi di Engine building in cui è però presente anche una buona interazione tra giocatori, questo titolo fa sicuramente per voi. Il gameplay è innegabilmente migliorato, aggiornato e reso più profondo e articolato rispetto al suo predecessore fantasy, ma se siete fan sfegatati delle creature fantastiche e di quel tipo di ambientazione (e lo preferite a quello fantascientifico), potreste essere ancora in dubbio su quale sia il migliore dei due e il più divertente da giocare. Complessità: 3,5/5 Numero giocatori: 2 - 4 Durata: 3 ore Voto Orso (Competitivo): 8,5/10 Voto Volpe (Esploratore): 9/10 Voto Scoiattolo (Stratega): 7,5/10 $: La versione base di Andromeda's Edge ha un prezzo di listino di 79,99€ per la versione in inglese e 150€ per quella con tutte le espansioni. Tuttavia, può non essere così facile da trovare in Italia, se non presso rivenditori online specializzati. L'edizione in italiano può essere preordinata ma non è ancora disponibile per l'acquisto, sebbene sia previsto il suo rilascio sul mercato entro il 2025.











